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Cronologia attentati arabo/palestinesi in Europa (volutamente dimenticati)

di Dimitri Buffa

 

 

Qui di seguito una lista dei "regali" che gli arabi/palestinesi hanno fatto all'Europa dal 1968 al 1989. Vittime italiane, o di attentati fatti in Italia, o su navi o aerei italiani: 77 morti e 203/208 feriti .

Si noterà che, anche in Italia, sembrano appositamente dimenticati rispetto ad altri (come quelli delle brigate rosse o di Piazza Fontana), probabilmente per non andare contro al pensiero politico ed ideologico di maggioranza che è a favore dei palestinesi.



1968 23 luglio1968 - dirottamento di un velivolo El Al, un "707". 10 membri di equipaggio e 38 passeggeri furono presi in ostaggio da tre componenti del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP). L'aereo viaggiava da Roma a Lod. Gli attentatori lo costrinsero a far rotta su Algeri. IL FNLP chiede al governo algerino di non rilasciare gli ostaggi. Il governo accetta ma dopo pressioni da tutto il mondo libera gli ostaggi il 31-8 dopo 39 giorni. Il governo algerino libera anche i sequestratori.


1968 26 dicembre 1968 - Un El-Al con 48 passeggeri da Tel Aviv a Parigi e New York è stato dirottato da due terroristi del FPLP su Atene. Qui gli han tirato contro delle granate e un passeggero (un meccanico israeliano) è morto e un altro ferito. I 2 terroristi vengono arrestati.
 

1969 18 febbraio 1969 - Alcuni palestinesi attaccarono un aereo El Al all'aeroporto di Zurigo, uccidendo il copilota e ferendo il pilota. Un attaccante palestinese fu ucciso, altri accusati e successivamente rilasciati.
 

1969 23 luglio 1969 - Il Fplp dirotta il volo El Al tra Roma e Tel Aviv.
 

1969 26 agosto 1969 - Fiumicino. Un aereo della TWA viene preso in ostaggio da due palestinesi. Uno dei due dirottatori è una donna, Leila Khaled. L'aereo, dirottato a Damasco, evacuato dei passeggeri, viene fatto esplodere il 29 agosto.
 

1970 10 febbraio 1970 - I passeggeri della El-Al erano in scalo a Monaco per poi andare a Londra. Erano su una navetta che gli stava portando verso l'aereo quando furono attaccati da 3 terroristi 1 passeggero ucciso e 11 feriti.
 

1970 21 febbraio 1970 - un aereo della Swissair viene fatto esplodere in volo con 49 morti. L'attentato viene rivendicato dal Fplp di George Habash.
 

1970 6 settembre 1970 - Quattro aerei, tra cui uno della El Al, compagnia di bandiera israeliana, vengono dirottati. Nel corso dell’azione viene però catturata proprio Leila Khaled per la cui liberazione vengono scambiati i passeggeri di un quinto aereo dirottato. A operazione conclusa gli aerei delle compagnie Pan Am, Swissair e TWA vengono fatti saltare in aria vuoti.
 

6 settembre 1970 - fallito dirottamento di un "707" della El Al per mano di Patrick Arguello e Leila Khaled nell'ambito dei cosiddetti dirottamenti di Dawson's Field.
 

1970 7 settembre 1970 - il Fplp di G. Habbash, per protestare contro l'accettazione del Piano Rogers da parte di Hussein di Giordania, dirotta tre aerei delle linee internazionali, costringendoli ad atterrare nel Nord della Giordania presso la città di Zarka. Seguirono violenti combattimenti con le forze regolari giordane, fino al 27 Settembre. E' il Settembre Nero.
 

1972 29 maggio 1972 - All'aeroporto di Lod (Tel Aviv) terroristi giapponesi affiliati a Settembre Nero (Olp) massacrano i passeggeri (24 morti, oltre 80 feriti, più 2 terroristi uccisi).
Massacro dell'Aeroporto di Lod, 24 persone furono uccise ed 80 ferite quando tre membri dell'Armata Rossa Giapponese iniziarono a sparare con mitragliatori nell'area arrivo passeggeri. Le vittime includono Aharon Katzir, un famoso biofisico delle proteine e fratello del quarto presidente di Israele, Efraim Katzir ed un gruppo di 16 turisti portoricani cristiani che era appena arrivato in Israele. L'unico terrorista sopravvissuto all'attacco fu Kozo Okamoto, che fu condannato all'ergastolo ma fu liberato in uno scambio di prigionieri con il Fronte Nazionale per la Liberazione della Palestina - Comando Generale (costola separata del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina fondata da Ahmed Jibril nel 1968).
 

1972 22 febbraio 1972 – dirottato il volo Lufthansa Nuova Dehli - Aden . L'azione è condotta da un commando congiunto formato da palestinesi e militanti dell'Armata Rossa giapponese. L'aereo verrà liberato con i passeggeri illesi dietro il pagamento di 5 milioni di dollari da parte del governo tedesco.
 

1972 8 maggio 1972 - Quattro terroristi Palestinesi di settembre Nero dirottarono un volo Sabena da Vienna, forzandolo ad atterrare all'aeroporto Ben Gurion. Un squadra di truppe speciali attaccò l'aereo uccidendo due dirottatori e catturando gli altri due. Un passeggero rimase ucciso.
 

1972 4 agosto 1972 - Sabotaggio - da parte di un commando congiunto dell'FPLP e di Settembre nero - dell'oleodotto di Trieste, cruciale per il trasporto del petrolio dal nord al sud dell'Europa.
 

1972 16 agosto 1972 - Roma, Italia - 2 ignare turiste inglesi si imbarcano a Roma su un volo El Al diretto a Tel Aviv con un mangianastri imbottito di tritolo, regalo di due giovani arabi. Fortunatamente l’esplosione avviene nel vano bagagli dell’aereo prima del decollo, e la strage evitata per miracolo. L'anno dopo, i due terroristi che erano stati identificati e arrestati, (Ahem Zahid e Ali Ashen) saranno prosciolti dal giudice Gullace con una motivazione sconcertante).
 

1972 5/6 settembre 1972 - Monaco, Germania - Un commando di terroristi palestinesi del gruppo "Settembre Nero" (nato per ricordare il massacro di palestinesi voluto da re Hussein di Giordania nel settembre del 1970) irrompe negli appartamenti del villaggio olimpico, assegnati agli atleti della rappresentativa israeliana ai Giochi olimpici.
Nell’assalto due atleti israeliani vengono assassinati. Le trattative sono lunghe e laboriose e alla fine – a bordo di pullman – i terroristi con i loro ostaggi vengono trasportati all’aeroporto di Fuestelfeldbruck dove li attende un aereo che avrebbe dovuto condurli lontani dalla Germania. All’aeroporto, un commando di Teste di cuoio tedesche (forze speciali) sferra l’attacco: muoiono cinque terroristi, ma anche nove atleti israeliani (uccisi dai terroristi). - il bilancio totale delle vittime è di 11 atleti, 5 terroristi e 1 poliziotto tedesco.
Altri 3 terroristi vengono catturati: saranno scambiati, il 29 ottobre successivo, con i passeggeri di un aereo Lufthansa, dirottato da loro compagni. I tre terroristi liberati verranno raggiunti ed uccisi ad uno ad uno dagli agenti del Mossad, il servizio segreto israeliano.

1972 29 ottobre 1972 dirottato un Lufthansa per liberarlo chiedono in cambio la liberazione del commando che agì alle olimpiadi di Monaco. La Germania Ovest acconsente.
 

1973 1 marzo 1973 Azione terroristica palestinese contro l'ambasciata dell'Arabia Saudita a Khartoum (Sudan) per ottenere la liberazione dei membri della banda tedesca Baader-Meinhof e dell'assassino palestinese di Robert Kennedy. Uccisione di diplomatici americani ed europei.

 

1973 27 aprile 1973 - Vittorio Olivares, impiegato della EL Al a Roma, viene ucciso da un palestinese, probabilmente a causa di un errore di persona.


1973 23 luglio 1973– Volo Japan Air Lines 404, un Boeing 747, viene dirottato dopo il decollo dall'Aeroporto di Amsterdam-Schiphol. Un dirottatore viene ucciso e un commissario di bordo ferito dall'esplosione di una granata durante il dirottamento. Dopo diversi giorni, i passeggeri vengono rilasciati a Bengasi in Libia e l'aereo viene distrutto.


1973 5 settembre 1973 - il controspionaggio del SID (l’Ufficio D, diretto dal generale Gian Adelio MALETTI), grazie alle informazioni fornite dal Mossad, riuscì ad individuare ed intercettare una cellula palestinese, catturando, in un appartamento presso Ostia, cinque presunti terroristi: Ali AL TAYEB AL FERGANI, Ahmed GHASSAN AL HADITHI, Amin EL HINDI (che risulterà essere il numero due dei servizi di sicurezza di Al Fatah e braccio destro di Abu Ayad), Gabriel KHOURI, Mohammed NABIL MAHMOUD AZMI KANJ. I cinque stavano preparando un attentato con lanciamissili terra-aria STRELA di fabbricazione sovietica, col quale avrebbero dovuto colpire un aereo della compagnia di bandiera israeliana EL AL.

 

1973 Settembre 1973 – Vienna - due terroristi arabi sequestrano tre ebrei sovietici e un funzionario austriaco, chiedendo in cambio della loro liberazione che il Governo di Vienna non accolga più gli ebrei provenienti dall'Urss e diretti in Israele. Il governo austriaco accetta il ricatto senza nessuna riserva.
 

1973 Il 30 ottobre 1973, due di loro, Al Tayeb Al Fergani e Ahmed Ghassan, ottengono, su cauzione, la libertà provvisoria. Vengono ospitati in un appartamento messo a disposizione del SID a Roma e il giorno successivo dopo essere stati accompagnati a Ciampino vengono imbarcati e trasportati segretamente in Libia su un aereo militare, un bimotore Dc3 Dakota ‘Argo 16′, in uso alla struttura segreta Gladio.
Ad accompagnare i terroristi ci sono quattro ufficiali del SID: il colonnello Giovan Battista Minerva, il capitano Antonio Labruna, il colonnello Stefano Giovannone e il tenente colonnello Enrico Milani.
Gli altri tre palestinesi sono invece trattenuti in carcere e l’apertura del processo per loro è prevista proprio per il 17 dicembre.
 

1973 17 dicembre 1973 – Roma, Fiumicino. Un commando palestinese di Settembre Nero semina la morte su un aereo della compagnia Pan American, fermo sulla piazzola di manovra in attesa di decollare per Beirut. I terroristi, vi gettarono all'interno due bombe al fosforo uccidendo 30 passeggeri, tra cui alcuni italiani. Poi si impossessando di un aereo della Lufthansa su cui fanno salire alcuni ostaggi, tra cui sei guardie di pubblica sicurezza, infine costringono l'equipaggio dell'aereo sequestrato, già era a bordo a far decollare il velivolo che iniziava così un forsennato peregrinare per i cieli d'Europa e del Medio oriente.
Nella tarda serata del giorno 18 all'aeroporto del Kuwait dove venivano liberati gli ostaggi e arrestati i terroristi. Il bilancio delle vittime: 32 morti sull'aereo della Pan Am, la guardia di finanza Antonio Zara, ucciso a Fiumicino mentre cercava di opporre resistenza ai terroristi, un tecnico della società Asa, Domenico Ippoliti invece viene barbaramente trucidato a sangue freddo sull'aereo della Lufthansa.
Dopo il massacro, i terroristi dirottano un aereo della Lufthansa sul Kuwait e lì scompaiono. Fra l’attacco e il dirottamento, i morti nell’operazione sono trentadue, fra cui sei italiani. Scrive Miguel Gotor, nel libro «Il memoriale della Repubblica»: «La notizia relativa al presunto ruolo svolto dal servizio segreto militare italiano [nell’attentato di Fiumicino, NdR] non ha trovato finora riscontri certi, ma l’allora sottosegretario alla Difesa Pietro Buffone e il generale della guardia di finanza Vittorio Emanuele Borsi hanno testimoniato che la strage, organizzata dai servizi segreti libici, ebbe l’assenso del capo del SID Miceli […] Soltanto nel maggio 1989 la Cassazione confermò in via definitiva la condanna all’ergastolo per Abu Nidal, riconoscendolo come mandante dell’attentato». Abu Nidal è un vecchio sodale del colonnello Gheddafi e lo incontreremo ancora per gli attentati di Roma e Vienna del 1985. Il governo italiano scagiona la Libia, perché non può permettersi di mettere a repentaglio i rapporti con Tripoli per una simile piccolezza (sei italiani uccisi), quindi si fa finta di niente e ancora oggi quella di Fiumicino è chiamata «la strage dimenticata». (…)
Tra i morti Antonio ZARA, agente della Guardia di Finanza, Domenico IPPOLITI, caposquadra della società ASA, l'ingegnere Raffaele NARCISO, Giuliano DE ANGELIS, funzionario dell'Alitalia, la moglie Emma ZANGHI e la figlia Monica DE ANGELIS, di nove anni. 32

1974 15 maggio 1974 - Israele - una scuola dell’Alta Galilea, in territorio israeliano, viene presa d’assalto da un commando di fedayn. Il bilancio è atroce: muoiono 21 ragazzi e tre terroristi.
 

1974 8 settembre 1974 – Volo TWA 841, un Boeing 707, viene fatto esplodere da una bomba posta nel vano cargo dopo uno scalo ad Atene. Il velivolo affonda nel Mar Ionio e tutte le 88 persone a bordo perdono la vita.
 

1975 Il 13 gennaio 1975 ha luogo un famoso attentato a Orly. Dei terroristi sostenuti dal FPLP, con a capo il celebre Carlos, sparano con un lanciarazzi su un aereo della compagnia israeliana El Al, ma lo mancano. Un aereo iugoslavo è colpito, causando 3 feriti.
 

1975 Il 19 gennaio 1975 – Aeroporto di Orly. Carlos torna con altre due persone. Attaccano l'aeroporto e prendono due persone in ostaggio. Chiedono e ottengono un aereo per partire verso Bagdad. Tale attacco ha causato 21 feriti.
 

1975 21 dicembre 1975 - Vienna, Austria - alla sede dell’OPEC, l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio: un commando composto da due militanti tedeschi della RAF, la Rote Armee Fraktion, Hans Klein e Kroche Tiedemann e tre palestinesi del FPLP, guidati dal venezuelano Ilic Ramirez, detto Carlos, freddano tre uomini di guardia e prendono in ostaggio 81 funzionari, fra i quali ci sono anche 11 ministri di paesi arabi. In cambio della loro liberazione, i terroristi ottengono di poter lanciare un messaggio televisivo che invitava tutto il mondo arabo ad assumere una linea anti-israeliana e di fuggire a bordo di un aereo messo a disposizione dal governo austriaco, gli 11 ministri arabi vengono presi in ostaggio e saranno rilasciati due giorni dopo in Algeria- L'azione globale costa la vita a 3 persone e altre 7 rimangono ferite.
 

1976 1 gennaio 1976 – Volo Middle East Airlines 438, un Boeing 720, precipita in Arabia Saudita a causa di una bomba che esplode nel compartimento dei bagagli anteriore. Le vittime sono 81.
 

1976 16 marzo 1976 - Tre libici armati fino ai denti sono bloccati in tempo mentre salgono sul jet dell’Air France dove avrebbero fatto una carneficina.
 

1976 27 giugno 1976 – il Volo Air France 139, un Airbus A300, decollò dall'aeroporto di Atene diretto a Parigi, con a bordo 244 passeggeri e 12 persone di equipaggio. Poco dopo, il volo venne dirottato da quattro terroristi. I dirottatori, due palestinesi appartenenti al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) e due tedeschi aderenti alle Revolutionäre Zellen, ordinarono di far rotta su Bengasi, in Libia. Qui l'aereo rimase a terra per sette ore, durante le quali venne rifornito e fu rilasciata una donna. In seguito l'Airbus decollò nuovamente, per dirigersi verso Entebbe, in Uganda. Il commando, infatti, fu appoggiato dal governo del dittatore ugandese Idi Amin che simpatizzava per la causa palestinese. L’aereo atterrò ad Entebbe il 28 giugno. Ai dirottatori si aggiunsero altri tre terroristi. Il gruppo, guidato da Wilfred Böse (non da Ilich Ramírez Sánchez, ossia "Carlos lo Sciacallo", come talvolta si sostiene), chiedeva la liberazione di 40 palestinesi detenuti in Israele, oltre a quella di altri 13 che si trovavano nelle prigioni di Kenya, Francia, Svizzera e Germania. I dirottatori rilasciarono la maggior parte degli ostaggi, trattenendo solo i cittadini israeliani e gli ebrei, che minacciavano di uccidere se le loro richieste non fossero state accolte. Dopo varie trattative tutte andate a vuoto, il governo israeliano nella notte tra il 3 ed il 4 luglio invia ad Entebbe due aerei carichi di paracadutisti e quattro Hercules di appoggio. Il blitz si conclude con la morte dei 7 dirottatori e di 3 degli ostaggi, e del capitano della missione israeliana, Netanyau.
 

1976 11 agosto 1976 - Terroristi palestinesi affiliati al FNLP coadiuvati da terroristi giapponesi attaccano passeggeri della El Al all’aeroporto di Istanbul. 4 morti e 10 feriti. I terroristi provenivano da Tripoli e il 10 agosto erano transitati per Fiumicino.
 

1976 21 agosto 1976 – Fiumicino. Due terroristi provenienti da Beirut vengono fermati all’aeroporto italiano di Fiumicino con una valigia contenente 22 candelotti di esplosivo.
 

1976 16 MARZO 1976 - Fiumicino - Tre libici armati di pistole e bombe vengono bloccati mentre si apprestano a partire per Parigi con un jet dell' Air France.
 

1977 28 settembre 1977 – Volo Japan Airlines 472, un Douglas DC-8, viene dirottato dopo il decollo da Mumbai, India da dirottatori appartenenti alla Japanese Red Army. I terroristi costringono l'aereo ad atterrare a Dhaka in Bangladesh. Successivamente chiedono 6 milioni di dollari e il rilascio di nove compagni. Il governo giapponese acconsente alle richieste e tutti gli ostaggi vengono rilasciati.
 

1977 13 ottobre 1977 - Il volo LH 181, il Boeing 737-200 Lufthansa "Landshut" con 91 persone a bordo, molti bambini e cinque membri d'equipaggio, viene dirottato da terroristi palestinesi durante un viaggio da Palma di Maiorca a Francoforte sul Meno, segnando un nuovo livello di brutalità nel terrorismo che obbligherà il governo a dare una risposta forte. Il capitano Juergen Schumann viene assassinato con un colpo alla testa. Il dirottamento organizzato dalla banda Baader-Meinhof/Rote è stato effettuato per pretendere la liberazione di 11 terroristi incarcerati. L'aereo gira per moltissimi scali europei, infine atterra a Mogadiscio in Somalia, dopo oltre 20 ore di stallo l'aereo viene preso d'assalto dell'unità di polizia federale tedesca, il GSG 9 che dopo una battaglia furibonda uccide 3 dirottatori e arresta l'ultimo ancora vivo.
 

1978 Il 20 maggio 1978, una sparatoria scoppia nella zona internazionale dell'aeroporto di Orly Sud causando la morte di quattro persone, tra cui i tre terroristi.
 

1978 13 febbraio 1978 - Sydney, Australia - Una bomba viene fatta esplodere fuori dall'Hotel Hilton durante il meeting internazionale del Commonwealth. Nell'attacco vengono coinvolti e perdono la vita due spazzini e un ufficiale di polizia, oltre 11 feriti.
 

1978 20 maggio 1978 - agenti israeliani uccidono terroristi palestinesi nell'aeroporto di Orly prima che compiano una strage.
 

1979 7 settembre 1979 - DC 8 Alitalia con 172 passeggeri a bordo viene dirottato da alcuni musulmani sciiti; drammatica l’azione per la liberazione degli ostaggi.
 

1979 10 settembre 1979 A Roma, due attentati contro la "British Airways" e la "El Al" in via Bissolati, rivendicati dall' "Esercito segreto per la liberazione dell' Armenia". Nove feriti, due dei quali gravi.
 

1979 4 Novembre 1979 - Teheran, Iran - Viene occupata a Teheran l’Ambasciata Americana. Protagonisti sono terroristi islamici, resi fanatici dall’insegnamento di Khomeini, tornato in Iran, dopo essere stato in esilio e protetto in Francia. L’occupazione e il sequestro degli ostaggi, durerà quasi due anni.
 

1979 7 Settembre 1979 - Atterra a Fiumicino un DC8 dell' Alitalia con 172 passeggeri a bordo, dirottato da un commando di libanesi. Drammatiche trattative per liberare gli ostaggi. L' azione è organizzata da musulmani sciiti seguaci dell' imam Moussa Sadr.
 

1980 Nel corso della primavera/estate 1980 i servizi segreti libici uccidono 5 “dissidenti”e ne feriscono 2. I servizi segreti italiano, con il consenso delle autorità politiche dell’epoca, avevano consegnato ai libici gli indirizzi dei dissidenti.
 

1980 20 febbraio 1980 - Omicidio di Salem Mohamed El Ritemi (Salem Rtei). Il cadavere viene ritrovato il 21 aprile nel portabagagli della sua auto in Viale Castro Pretorio. (arrestato il 22 aprile 1980 Mohamed Margani (Megrahi), scarcerato il 16 agosto)
 

1980 19 aprile 1980 - omicidio di Aref Abdul Giaidli. (viene arrestato subito Youssef Uhida Msallata, che confessa e dice di aver agito per conto di una organizzazione governativa. Condannato all’ergastolo, viene rimandato in Libia nel 1986)
 

1980 10 maggio 1980. A Roma, nell’Albergo Torino, viene ucciso Abdallah El Khazuni. Arrestato il cugino Mohamed Falhi El Khazuni, che viene prosciolto il 24 novembre.
 

1980 20 maggio 1980. Nella pensione Max di Via Nazionale viene ucciso Mohamed Fuad Boujar. Dell’omicidio verrà accusato Abdelkader Alì Zedan. Il pomeriggio del fatto aveva dato appuntamento a Boujar e sosteneva che la sua venuta in Italia era una vera e propria missione di morte, che quell’omicidio era una delle tante “esecuzioni” perpetrate dal regime libico. In appello fu prosciolto dalla Corte d’Assise.
 

1980 21 maggio 1980 – tentato omicidio di di Mohamed Salem Fezzani all’uscita del ristorante “El Andalus” di via Farini (Uno dei due sicari, Belgassem Mansur Mezawi, viene arrestato quasi in flagranza all’angolo tra via Farini con via Manin, mentre corre verso via Gioberti). Arrestati anche, il 22 maggio, Salem Said Salem e Salah Alì Aboubaker, poi scarcerati, Said SALEM viene trasferito dal carcere in una casa di cura l’11 giugno 1980).


1980 11 giugno 1980 - tentato omicidio di Mohamed Saad Bigt (Bigi) (anche detto Mohamed Saad Barghalì ) nella sua abitazione, in via Accademia degli Agiati. (arrestato lo stesso giorno Suaait Mohamed Abdelnabi. Abdelmabi verrà condannato a 19 anni ma morirà poco tempo dopo, per infarto, nel carcere romano di Rebibbia).
 

1980 11 giugno 1980 – omicidio a Milano di Azzedine Ladheri, o Azzadine Lahderi o Lehderi. Il delitto avviene all’interno della stazione centrale di Milano. Mohamed Khalifa e Said Mohamed Rashid saranno condannati in contumacia all’ergastolo il 22 novembre 1986 dalla Corte d’Assise di Milano.

1980 10 marzo 80 - Via Bissolati e piazza della Repubblica - Due persone rimangono uccise e altre quindici ferite per l'esplosione di due bombe collocate dall' "Esercito segreto armeno" nei pressi degli uffici delle linee aeree turche in via Bissolati e contro l'ufficio commerciale turco in piazza della Repubblica. 2

1980 27 luglio 1980 – Anversa (Belgio) - Due bombe vengono lanciate contro un pullman di ragazzi ebrei che andavano a un campeggio. Un bambino muore, 18 restano feriti.
 

1980 3 ottobre 1980 - Parigi, Francia - una bomba viene lanciata contro la sinagoga di Rue Copernic e provoca ben 4 morti e 12 feriti. Nahim Hassan Diab, palestinese di origini libanesi, cittadino canadese dal 1990, già membro dell’Fplp – Operazioni Speciali, il gruppo antagonista a Yasser Arafat che faceva capo allo scissionista Salim Abu Salem, già luogotenente di Wadi Haddad, è in attesa di estradizione dal Canada. In Italia questo attentato viene attribuito senza esitazione all’estrema destra.
 

1980 31 dicembre 1980 - Un attentato palestinese fa esplodere una bomba all'hotel "Norfolk" di Nairobi in Kenia provocando 17 morti e decine di feriti. Nell'attentato muore Ferdinando Bignardi, capo pilota delle flotta aerea FIAT e restano feriti Marcello Bertucci, secondo pilota, e Aldo Bagnasco, motorista. Il governo keniota individua in terroristi palestinesi gli esecutori dell’attentato ed in particolare nel marocchino Quaddura Mohamed Abdel Hamid.

1981 Berlino ovest, Germania - bombe vengono lanciate contro un ristorante kasher, provocano due morti e 25 feriti.
 

1981 24 febbraio 1981 – Fiumicino. Un commando di arabi apre il fuoco contro i passeggeri di un volo delle "Kuwait Airlines". Quattro persone in fin di vita. Uno dei terroristi, arrestato dalla polizia, si definisce "guerriero di Gheddafi". (da La Repubblica)
 

1981 29 agosto 81 - terroristi dell'OLP attaccano una sinagoga a Vienna 2 morti e 19 feriti.


1981 6 ottobre 1981 - Durante la parata militare per l'anniversario della guerra del Kippur, viene assassinato Anwar Al Sadat
 

1981 20 Ottobre 1981: Ancora un attentato ad Anversa (Belgio), nello stesso quartiere di un anno prima. Un’auto-bomba salta per aria davanti a una sinagoga. Tre morti, 106 feriti. Le autorità ritengono responsabile Nahim Hassan Diab.
 

1981 21 febbraio 1981 - Attentato alla sede dell’emittente Radio Free Europe (8 feriti gravi) a Berlino. (Carlos)
 

1981 7 ottobre 1981 – Egitto. Un commando di terroristi islamici uccide il presidente egiziano Anwar El Sadat mentre assiste alla parata militare in ricordo della guerra dello Yom Kippur. L’attentato, effettuato con armi automatiche e bombe a mano, provoca la morte di altre 5 persone e il ferimento di 38. – Sadat è il presidente che ha stipulato la pace per primo con Israele.
 

1981 28 ottobre 1981 – Roma. La Polizia italiana scopre un piano d’attacco contro l’ambasciata americana e arresta sette libanesi.
 

1981 24 Febbraio 1981 – Roma. Fiumicino. Attacco di un commando libico contro quattro arabi scesi da un aereo proveniente dal Kuwait. I terroristi sparano tra la gente e lanciano candelotti lacrimogeni seminando il terrore tra i passeggeri.


1982 3 aprile 1982 - Parigi, viene ucciso un diplomatico israeliano


1982 19 aprile 1982 - Attentato all’ambasciata francese e agli uffici della compagnia aerea Air France a Vienna. (Carlos)


1982 22 aprile 1982 - Attentato contro la sede del giornale filo-iracheno Al Watan Al Arabi in Rue Marbeuf a Parigi Obiettivo: il direttore Walid Abu Zahr, scampato all’esplosione che provocò un morto e decine di feriti. (Carlos)


1982 9 ottobre 1982 – Roma. Attacco alla Sinagoga Maggiore. un commando terrorista arabo lancia prima una granata e poi spara all'impazzata, uccidendo Stefano Tachè di tre anni e ferendo altre trentacinque persone. Gli attentatori sono una decina, si mettono in fuga: l’unico nome noto, il giordano-palestinese Osama Abdel Al Zomar, sarà condannato all’ergastolo solo dopo essere svanito su un volo dell’Olimpyc Airways Atene-Tripoli a fine 1988.


1982 9 Agosto 1982 - A Parigi, nel quartiere ebraico, Rue des Rosiers cinque uomini armati aprono il fuoco all’interno del ristorante Goldenberg: sei morti, 22 feriti.


1982 10 Gennaio 1982: Bomba in un caffè di Berlino ovest frequentato da ebrei: muore un bimbo di 14 mesi, 25 feriti.


1982 17 Settembre 1982: Ancora a Parigi, davanti al liceo Carnet salta in aria un’auto dell’ambasciata d’Israele: 51 feriti.


1982 1 Settembre 1982 – Bruxelles. Raffiche di mitra su un gruppo di persone ferme davanti alla sinagoga di Rue de la Regence. 4 feriti.
 

1982 15 settembre 1982 - Arafat incontra a Roma il Capo dello Stato, Sandro Pertini, e il Papa.
 

1982 15 settembre 1982 - Massacro nei campi di Sabra e Shatila. (fino al 18 settembre)
 

1982 29 marzo 1982 – Francia. Attentato al treno rapido Parigi-Tolosa “Le Capitole” (5 morti e 28 feriti).(Carlos)
 

1982 23 ottobre 1982 – Beirut. Attentato kamikaze contro il quartiere generale dei marines a Beirut, 241 i morti e contro una caserma francese: 61 le vittime.
 

1982 11 novembre 82 - Altro attentato in Libano al quartier generale israeliano 60 morti.
 

1982 18 giugno 1982 – Roma. Viene arrestata all’aeroporto di Fiumicino la terrorista tedesca Christa Margot-Fröhlich con una valigia carica di esplosivo. La donna, che proveniva dalla Siria dopo aver fatto uno scalo tecnico a Bucarest, era una stretta collaboratrice del gruppo Carlos per il quale si occupava del trasporto degli esplosivi. Scrive l’Ansa del 21 giugno 1982: “Dentro la valigia, all’interno di un sottofondo, gli investigatori hanno trovato tre chili di miccia detonante composta di esplosivo ad alto potenziale T4, al quale erano collegati due detonatori elettrici e un timer.
 

1983 10 aprile 1983 - Durante i lavori dell'Internazionale socialista, gli uomini di Abu Nidal uccidono il cardiologo Issam Sartawi, l'intellettuale palestinese che manteneva contatti con la sinistra sionista.
 

1983 18 aprile 1983 - Beirut, Libano - un camion bomba, guidato da un kamikaze, provoca 63 morti (17 cittadini americani) e 120 feriti davanti all’ambasciata USA a Beirut. L’attentato è rivendicato dalla Jihad islamica.
 

1983 25 agosto 1983 - Attentato al consolato francese (Maison de France) a Berlino Ovest (un morto e oltre 20 feriti). (Carlos)
 

1983 31 dicembre 1983 - Doppio attentato alla stazione Saint-Charles di Marsiglia e al treno ad alta velocità “Tgv” (4 morti e oltre 50 feriti). (Carlos)
 

1983 13 ottobre 1983 – Volo Lufthansa 181, un Boeing 737, viene dirottato da quattro palestinesi appartenenti al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Le forze speciali della polizia tedesca effettuano un assalto all'aereo, uccidendo tre dirottatori e catturando il quarto.
 

1983 23 ottobre 1983 - Beirut, Libano - Un attacco della Jihad islamica contro una caserma degli Stati Uniti all'aeroporto di Beirutt provoca la morte di 299 persone fra cui 241 marines americani, e centinaia di feriti gravi, attraverso l'uso di un camion bomba lanciato contro la base militare americana. E' il primo attacco kamikaze che viene conosciuto dal mondo e sembrerebbe sia stato organizzato dai komeinisti.
 

1983 23 ottobre 1983 - Beirut, Libano - Un altro attacco della Jihad islamica, realizzato con la stessa dinamica del primo, subito dopo il primo, viene lanciato contro la sede dei paracadutisti francesi, provocando 58 vittime e centinaia di feriti.
 

1983 21 dicembre 1983 - Kuwait City - autobombe vengono fatte esplodere davanti alle ambasciate di Stati Uniti e Francia,. Si contano cinque morti e 86 feriti.
 

1984 10 Aprile 1984: Attacco terroristico contro la El Al all’aeroporto Rhein Main di Francoforte. Tre morti.
 

1984 15 Febbraio 1984 - A Roma, l'auto blindata del diplomatico statunitense Leamon Ray Hunt, responsabile logistico della forza militare multinazionale dell'ONU nel Sinai, viene raggiunta da vari colpi. Il diplomatico resta ucciso. L'attentato mortale viene rivendicato dalle BR-PCC con un documento nel quale, a fronte del riacutizzarsi delle tensioni internazionali, viene affermata la necessità di un intervento antimperialista. Le FARL (Frazioni Armate Rivoluzionarie Libanesi) rivendicano l'azione insieme alle BR-PCC.
 

1984 20 settembre 1984- Beirut - un'autobomba si schianta contro un edificio dell'ambasciata americana. Nell'attentato 16 persone cadono vittime e 96 restano ferite.
 

1984 28 novembre 1984. La polizia italiana scopre un progetto di attentato contro l' ambasciata americana. L' azione porta all'arresto di sette libanesi.
 

1985 22 luglio 1985: Attentato dinamitardo a Copenaghen contro gli uffici di una compagnia aerea americana e la vicina sinagoga. I feriti sono 27.

1985 27 settembre 1984 vengono arrestati cinque presunti terroristi libanesi: "Stavano preparando un attentato all' ambasciata americana a Roma", afferma la Digos.
 

1985 3 aprile 1985 Un giovane libanese-palestinese, arrestato subito dopo, esplode un razzo anticarro contro la palazzina di piazza Verdi che ospita la cancelleria dell' ambasciata giordana. L’attentato non provoca vittime.
 

1985 12 Aprile 1985- Madrid, Spagna - Una bomba contro un ristorante fuori città, frequentato da meccanici degli Stati Uniti - 18 morti e 82 feriti, compreso 14 americani. Rivendicata dalla guerra dell'Islamic Holy.
 

1985 13 Aprile 1985- Parigi, Francia - Più bombe sono state piazzate per realizzare alcuni attentati presso: un'agenzia della Banca Israeliana di proprietà Leumi - all'ufficio dell'Immigrazione Nazionale - e presso gli uffici di un magazine settimanale liberale, ma le bombe esploderanno il giorno seguente. La rivendicazione sembra diretta da un gruppo francese di guerriglieri che si ispirerebbero al "commando di Sana Mheidleh," che fa riferimento ad una donna libanese che ha effettuato un attacco kamikaze (suicide) in Libano.
 

1985 14 giugno 1985 - Due membri di Hezbollah prendono il controllo del volo TWA 847 poco dopo il suo decollo da Atene verso Roma, con a bordo 145 passeggeri e 8 membri dell'equipaggio. Il riscatto, fra le altre cose, comprende il rilascio di più di 700 sciiti prigionieri nelle carceri israeliane.
I terroristi uccidono il sommozzatore della marina USA Robert Stethem per provare la serietà delle loro intenzioni e fanno volare l'aeromobile fra Beirut e Algeri incessantemente per settimane.
La maggior parte degli ostaggi verrà rilasciata, ma 40 di essi, selezionati in base ai cognomi dall'assonanza ebraica, verranno portati nei nascondigli degli Hezbollah e trattenuti in ostaggio mentre i negoziati continuano a fallire. Ci vorrà l'intervento del presidente Assad di Siria per far rilasciare gli ultimi ostaggi. E il risultato che ne conseguirà è la liberazione di circa 30 prigionieri sciiti.
 

1985 19 Giugno 1985 - Francoforte, Germania - Una bomba viene fatta esplodere all'aeroporto internazionale di Francoforte, mortale 3 e 42 feriti. Il gruppo appartiene ad un'organizzazione rivoluzionaria araba, gli esperti sostengono che gli attentatori fanno parte del gruppo palestinese di Abu Nidal.


1985 1 Luglio 1985 - Madrid, Spagna - Nell'alloggiamento TWA e di British Airways viene effettuato un attacco alla linea aerea nazionale giordana. Una vittima e 27 feriti. L'attentato viene rivendicato dall'organizzazione degli oppressi.


1985 1 luglio 1985. Una bomba esplode all' aeroporto di Fiumicino nella zona della consegna bagagli.


1985 8 agosto 1985 - Francoforte Germania - un'autobomba esplode nella base aerea Rhein-Principale degli Stati Uniti, uccidendo 2 Americani e ferendo 20 persone fra americani e tedeschi. L'azione è rivendicata dalla Raf.

1985 3 Settembre 1985 - Atene, Grecia - due granate vengono gettate all’ingresso di due alberghi nel quartiere di Glyfada, e feriscono 18 turisti britannici. In una telefonata di rivendicazione, viene dichiarato che il gruppo terroristico "settembre nero" avrebbe riempito Atene di bombe, se non fosse stato liberato il palestinese arrestato (e non ancora identificato).

1985 16 settembre 1985 – Roma. Un arabo lancia due bombe a mano F1 sovietiche contro il "Cafè de Paris". Per fortuna, una non esplode. Viene arrestato dalla polizia il palestinese Abu Sereya. 38 feriti. Rivendicato dall’"Organizzazione rivoluzionaria dei musulmani socialisti".


1985 25 settembre 1985 - Tre civili israeliani furono uccisi sul loro yacht al largo della costa di Larnaca a Cipro. Una sezione élite dell'OLP conosciuta come "Forza 17" rivendicò l'attacco.
 

1985 25 Settembre 1985 - Roma. Una bomba esplode nell'a biglietteria della British Airways in via Bissolati. Una donna muore dopo sette giorni di agonia, decine i feriti. Anche questa volta l' attentatore palestinese è catturato. Ha appena sedici anni., provocando 1 morto e 14 feriti. L'adolescente palestinese che ha realizzato l'attentato confessa di essere un membro dell'organizzazione rivoluzionaria dei musulmani socialisti.


1985 1 ottobre 1985 - L'Operazione Gamba di Legno (in inglese: Operation Wooden Leg) fu un raid delle forze aeree Israeliane contro il quartier generale dell'OLP, a Hammam al-Shatt in Tunisia, a 19 chilometri dalla capitale Tunisi.
 

1985 7 ottobre 1985 - Commando palestinese del Fronte di liberazione della Palestina di Abu Abbas sequestra la nave "Achille Lauro" a poche miglia dalla costa egiziana. Dopo diversi cambiamenti di rotta, la nave punta su Port Said (Egitto) dove giunge all’alba del 9 ottobre. Dopo frenetiche trattative diplomatiche si giunse alla liberazione dei passeggeri in cambio di un salvacondotto concesso ai 4 terroristi. Il commando lascia la nave a bordo di una motovedetta egiziana e decolla a bordo di un aereo egiziano diretto in occidente. Le trattative sono state condotte, per conto dell'OLP di Arafat da Abu Abbas e da Hani El Hassan. Quando si scopre che a bordo era ucciso con colpi di arma di fuoco e gettato in mare ancora vivo un cittadino americano, Leon Klinghoffer, ebreo e su sedia a rotelle, gli Stati Uniti reagiscono.
L’aereo con a bordo i terroristi in fuga viene intercettato nei cieli egiziani e costretto ad atterrare, con il beneplacito dell’allora presidente del consiglio italiano Bettino Craxi, nella base NATO di Sigonella, in Sicilia. E' a questo punto che un vero e proprio braccio di ferro - che rischia di sfociare in uno scontro a fuoco tra militari americani e carabinieri italiani - si sviluppa tra i governi dei Italia e Stati Uniti. Il 12 ottobre 1985 - nonostante le pressioni americane - il governo italiano consente all'aereo dei dirottatori di riprendere il volo. Per la prima volta nella storia della Repubblica l'Italia non obbedisce ad un diktat americano e applica probabili accordi segreti da sempre esistiti con la resistenza palestinese.
 

1985 23 Novembre 1985 - Atene, Grecia - il Volo EgyptAir 648, un Boeing 737, viene dirottato da militanti Palestinesi da Atene al Cairo ed è costretto per atterrare a Malta. Cinque passeggeri sono colpiti e 2 muoiono, compreso un americano, Scarlett Marie Rogenkamp. Forze speciali egiziane assaltano il velivolo sull'isola di Malta. L'incidente causa la morte di 58 dei 90 passeggeri, mentre solamente un terrorista sopravvive.
 

1985 24 Novembre 1985 - Francoforte, Germania - Un'autobomba viene fatta esplodere in un centro commerciale militare degli Stati Uniti, 35 persone vengono ferite, di cui 33 Americane. Il gruppo di Abu Nidal viene indicato come responsabile dell'azione terroristica.
 

1985 7 Dicembre 1985 - Parigi, Francia - Nei grandi magazzini di Galeries Lafayette e di Printemps ordigni esplosivi provocano 39 feriti. Gli attentati sono rivendicati dall'organizzazione per la liberazione della Palestina.
 

1985 27 dicembre 1985 – Fiumicino. Quattro appartenenti al gruppo di Abu Nidal, attaccano, con mitra e bombe a mano, i banchi di accettazione della compagnia israeliana El AL e della Twa all’aeroporto Leonardo da Vinci. Le vittime sono13, di 5 nazionalità: 4 greci: Paternia Fotiadi di 24 anni, Meidani Efrosini, 50 anni, Demetrio Arghiropulos, 72 anni, Adam Meletios di 58 anni; 2 messicani: Donato Miranda Acosta di 53 anni e Genoveva Jaime Cisneros di 25 anni; 4 americani: Frederick Cage, Don Melend di 31 anni, Natascia Sophie Simpson di 12 anni e John Buonocore di 20 anni; 1 algerino: Mustaphà Diedda di 21 anni e 2 italiani: Francesco Della Scala di 57 anni e Elena Tommarello. Oltre a 65 feriti. Anche 3 terroristi vengono uccisi, mentre il capo del commando Mohammed Sharam viene catturato vivo.

1985 27 dicembre 1985 - Vienna, Austria - Un attacco ad opera di 3 terroristi palestinesi, viene sferrato nell'aeroporto di Vienna. I terroristi riescono a fuggire su un'automobile rubata, ma Mongi Ben Aballah Saadaoui, viene colpito a morte durante l'inseguimento, gli altri due, Abdelaziz Merzaughi e Mongi Ben Ahmed Shaaouali, furono catturati e arrestati alla fine dell'inseguimento.
 

1985 1 luglio 1985 – Roma. Una bomba esplode all' aeroporto di Fiumicino nella zona della consegna bagagli.
 

1985 10 luglio 1985 - Attentato dinamitardo a Copenaghen contro gli uffici di una compagnia aerea americana e la vicina sinagoga. I feriti sono 27.

 

1986 2 aprile 1986 - Un bomba esplode su un Boeing 727 della Twa decollato da Roma, proveniente da Atene e diretto a Il Cairo (Volo TWA 840), mentre si trova a tremila metri di quota in volo sopra Corinto. L’esplosione provoca la morte di quattro persone: tre greci e un cittadino statunitense di origine colombiana, e il ferimento di 5 persone. L'ordigno ha aperto un "buco" di un metro per tre nella carlinga in cui sono state risucchiate le vittime. L'aereo riesce ad atterrare ad Atene. La bomba sarebbe stata collocata da una cittadina libanese militante dei gruppi armati palestinesi

 

1986 10 giugno 1986: Azione terroristica contro gli uffici della El Al all’aeroporto di Madrid. Tredici persone rimangono ferite.

1986 5 settembre 1986 – il Volo Pan Am 73, un Boeing 747, viene assaltato a terra all'Aeroporto Internazionale Jinnah a Karachi, Pakistan, da terroristi Palestinesi. Circa venti fra passeggeri ed equipaggio muoiono durante scontri a fuoco sull'aeromobile.
 

1986 25 dicembre 1986 – il Volo Iraqi Airways 163, un Boeing 737, viene dirottato da militanti di Hezbollah mentre si trova in viaggio verso Amman, Giordania. Una sparatoria con le forze di sicurezza causa lo schianto dell'aereo e la morte di 63 delle 106 persone a bordo.
 

1988 14 aprile 1988 – Napoli. Un’autobomba viene fatta esplodere davanti ad un circolo per militari Usa. L’esplosione provoca la morte di cinque persone, (tre italiani). Il fatto che fosse il secondo anniversario del raid americano su Tripoli, indirizza le indagini sulla pista mediorientale.
 

1988 21 dicembre 1988 – Un aereo di linea della Pan Am, dall'aereporto Heathrow-Londra per l'aereoporto internazionale John F. Kennedy- New2 York U.S.A. viene fatto esplodere in volo nei pressi di Lockerbie, in Scozia, causando la morte di 270 persone. (le vittime sono suddivise: 259 persone a bordo, di cui 189 americani, e 11 persone si trovavano a terra, ma vengono coinvolte a causa della caduta dell'aereo sulle loro teste.)
 

1989 19 settembre 1989 – il Volo UTA 772, un McDonnell Douglas DC-10, esplode in aria sopra il deserto del Ténéré quando una bomba nascosta nel vano cargo viene detonata. Le 170 persone a bordo rimangono uccise. La responsabilità dell'attentato viene attribuita ad Abdullah Sanussi, imparentato con il leader della Libia Muammar al-Gaddafi, il quale nel 2003 acconsente di pagare una compensazione alle famiglie delle vittime.
Tra le 170 vittime di 18 nazionalità diverse, c'erano anche 10 cittadini italiani: Marina Baraldini, 37 anni, Pietrino Bernardi, 56 anni, Stefano Cini, 24 anni, Gioacchino Diasio, 51 anni, Irene Pasqua in Feist, 26 anni, Marcello Ghirini, 36 anni, Ippolido Nievo, 62 anni, David Passigli, 31 anni, Kateleen Hilda Alvandian in Tolio, 39 anni e Mario Tolio, 52 anni.
 

 

 

Come ben spiegato qui, ai tempi diverse democrazie europee cercarono di venire a patti con le organizzazioni terroriste: non avrebbero catturato gli assassini di israeliani, e neppure i propri cittadini coinvolti, in cambio la garanzia di non subire attentati.

Un giornalista svizzero,Marcel Gyr, ha scoperto un accordo segreto tra il governo svizzero e i terroristi dell’OLP firmato 45 anni fa. La Svizzera aveva subito tre attentati palestinesi. Nel 1969, un terrorista palestinese aveva ucciso il pilota di un aereo della ELAL nell’aeroporto di Zurigo. Gli svizzeri lo arrestarono. Nel 1970, una bomba a bordo di un volo Swissair per Tel Aviv era esplosa subito dopo la partenza, uccidendo 47 passeggeri e l’equipaggio. Alla fine dello stesso anno, un volo Swissair per New York venne sequestrato e dirottato, insieme a altri due aerei, uno inglese e l’altro americano, su un campo d’aviazione in Giordania. Tutti e tre gli aerei vennero distrutti.

Dall’indagine di Gyr sappiamo che l’allora ministro degli esteri Pierre Graber, morto nel 2003, firmò un accordo con l’OLP subito dopo il sequestro del 1970. L’intermediario era Jean Ziegler, un noto odiatore di Israele, auto-definitosi attivista per i diritti umani. A quel tempo era deputato nel parlamento svizzero ed è ancora oggi un membro attivo nell’ Advisory Committee to the United Nations Human Rights Council. Ziegler ha di recente confessato il suo ruolo in quell’accordo criminale, chiedendo scusa ai famigliari delle vittime.

Il risultato di quell’accordo fu il rilascio degli assassini del pilota israeliano e la fine delle indagini sugli attacchi alla Swissair. Questo è il primo esempio di una democrazia che deliberatamente accetta di tradire la giustizia nei confronti di chi ha ucciso i suoi cittadini.
In questi giorni Gyr ha rivelato che Carlos, uno dei più noti terroristi internazionali, ora condannato in Francia all’ergastolo, ha dichiarato al suo avvocato che quando era in Svizzera si sentiva al sicuro.
La Svizzera è stata la prima fra i paesi europei a stringere questo genere di accordi con i terroristi palestinesi.
Poi venne il governo tedesco. Nel 1972, ai giochi olimpici di Monaco, 11 atleti israeliani e un poliziotto tedesco vennero uccisi dall’organizzazione Settembre Nero. Ci vollero 40 anni per sapere che pochi mesi dopo quei crimini, il rappresentante del governo tedesco Walter Nowak aveva stretto un patto con Settembre Nero. Nowak venne poi nominato ambasciatore in Libano, dove si incontrò con Abu Youssef, il fondatore di Settembre Nero. Nowak offrì a lui e al suo movimento la possibilità di stabilire una ‘nuova collaborazione’ con il governo tedesco, discusso durante un incontro segreto al Cairo tra Abu Yousef e il Ministro degli Esteri di allora, Walter Scheel.
Quest’ultimo, membro del partito nazista NSDAP, dopo la secona guerra mondiale si riciclò quale leader del Partito Liberale, diventando nel 1974 Presidente della Germania.

Una settima dopo quell’incontro, Israele eliminò Abu Yousef, insieme ad altri terroristi palestinesi responsabili della strage di Monaco. Nowak disse che le vittime palestinesi erano tra i membri più ‘realisti e responsabili’ dell’OLP.
Scrisse poi una lettera alle Autorità tedesche che gli israeliani avevano ucciso Abu Yousef e i suoi uomini per ostacolare il processo di pace in Medio Oriente.
Der Spiegel, in un articolo del 2012, scrisse che i tedeschi si erano inchinati davanti ai palestinesi dopo la strage di Monaco, un atto d’accusa schiacciante per l’allora Canelliere socialdemocratico Willy Brandt e il suo governo.

Anche francesi e italiani hanno condiviso accordi con i terroristi palestinesi.
Abu Daoud, leader degli assassini palestinesi di Monaco, venne arrestato in Francia nel gennaio 1977. Germania e Israele chiesero la sua estradizione, ma le Autorità francesi rifiutarono, con delle spiegazioni confuse. E a Abu Daoud venne concesso di rifugiarsi in Algeria.

Nel 1985 il Fronte per la Liberazion e della Palestina sequestrò la nave italiana Achille Lauro. I terroristi uccisero l’ebreo americano Leon Klinghoffer,che si muoveva su una sedia a rotelle, e poi dirottarono la nave verso l’Egitto.
Anche se gli egiziani consentirono ai dirottatori di dirigersi verso la Tunisia, un aereo militare americano obbligò l’aereo con i terroristi a dirigersi verso l’Italia.
Gli italiani arrestarono i dirottatori palestinesi, ma liberarono il loro leader Abu Abbas. Dissero poi che le prove contro di lui portate da Washington erano insufficienti e che aveva anche un passaporto diplomatico iracheno che garantiva l’immunità. Due giorni dopo Abu Abbas lasciava l’Italia, evitando la cattura, fino a quando venne arrestato dalle forze americane in Iraq nel 2003.Gli altri dirottatori vennero condannati in base al codice penale italiano.

Francesco Cossiga, Primo Ministro dal 1985 al 1992, confessò che il suo predecessore Aldo Moro, anche lui democristiano, aveva firmato un “patto segreto di non-belligeranza tra lo Stato italiano e le organizzazioni della resistenza palestinese, inclusi i gruppi terroristi.” Il patto concedeva libertà di movimento nel paese ai gruppi terroristi palestinesi – tranne quello di Abu Nidal – in cambio non ci sarebbero stati attentati in Italia.

Oggi sappiamo che cedere ai terroristi non ha mai aiutato gli stati europei nel lungo termine. Al contrario, ha impedito di programmare politiche rigorose, atte a stabilire chi può entrare e chi no nei vari paesi. A questo si aggiungano inadeguati servizi di intelligence e un inefficiente sistema di sicurezza.

 

 

 

I palestinesi hanno fatto un ottimo affare prendendo di mira Israele, specialmente negli anni ‘70. Praticare il terrorismo contro lo stato ebraico ha innescato decenni di accuse contro le vittime di quel terrorismo e di giustificazioni per i colpevoli. L’ostilità antisemita che tanti occidentali nutrono nei confronti di Israele, l’ebreo fra gli stati, rafforzò il diffondersi della cultura post-anni ‘60 della colpa occidentale, dell’abiura, della condiscendenza e della legittimazione verso qualunque nemico violento a patto che si potesse dipingere come gente del terzo mondo. Il democratico Israele, costretto a difendersi, venne dipinto come una potenza imperiale e non uno stato assediato, mentre i terroristi palestinesi vennero rappresentati come combattenti per la libertà e non come assassini invasati.

Anziché considerare quanto siano pochi i popoli, molto più sofferenti dei palestinesi, che si danno al terrorismo; anziché domandarsi come mai i palestinesi prendono di mira sistematicamente donne, bambini e anziani innocenti, i portabandiera del “dare sempre la colpa a Israele” ribaltavano la colpa sulla vittima: Israele deve essere reo di chissà quale atroce oppressione per tirarsi addosso un odio tanto spietato, sostenevano i campioni del politicamente corretto invece di analizzare il culto della morte palestinese che alimentava antisemitismo e fondamentalismo islamico.

La condiscendenza occidentale verso il terrorismo palestinese ha dimostrato che lo slogan “il terrorismo non paga” è pura farneticazione: in realtà il terrorismo funziona grazie alla arrendevolezza dell’Occidente. La violenza terroristica impose i palestinesi all’attenzione internazionale, facendoli diventare le vittime per eccellenza agli occhi di tanti terzomondisti totalitari che oggi ne ingigantiscono i patimenti, la debolezza e la centralità.

 

 

 

Le verità sul medio oriente

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