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La "pace" che preparano per Israele

 

 

Premessa: tratto da Qui La traduzione delle scritte nell'immagine è: Il coniglio di Hamas: "Mangerò gli ebrei "
 

Che bella cosa è la pace, cari amici, e come è saggio e pacifico l'Islam di fronte alle provocazioni dell'entità sionista e degli ebrei... oggi ve ne riporto qualche esempio, così, per illuminarvi lo spirito e la via.

"«Lode a te, o nostro Signore. Tu hai reso la nostra uccisione di ebrei un atto di adorazione attraverso la quale noi ci avviciniamo a te. […]

Su di te le preghiere di Allah, o diletto Profeta [Maometto], tu che hai fatto dei tuoi insegnamenti i nostri decreti: la luce con cui noi dissipiamo le tenebre dell’occupazione e il fuoco con cui mietiamo i teschi degli ebrei […].

Sì, nostri diletti fratelli, anche se il mondo intero si avvicina ad Allah con il digiuno, la fame e le lacrime, noi siamo un popolo che si avvicina ad Allah con il sangue, con le parti del corpo, con i martiri. […]

Oh, figli della Palestina, oh figli della striscia di Gaza, oh mujaheddin [combattenti della jihad], lanciate la jihad [guerra santa], seminate la distruzione, fate esplodere e mietete le teste dei sionisti. Le parole sono ormai inutili. La menzogna della pace se n’è andata. Solo le armi servono a qualcosa: la via di Yousuf e Ali [morti di recente], la via del martirio e della jihad. Solo le nostre ferite parlano per noi. Noi non parliamo altro linguaggio che quello della lotta, della jihad, dei razzi, delle bombe, dei cannoni e di coloro che aspirano al martirio. Questo è il linguaggio con cui parliamo e negoziamo con il nemico sionista. […]

Noi diciamo ai sionisti: come una mala pianta, noi vi sradicheremo dalla nostra terra affinché essa possa sbocciare nella luce del sole eterno della nostra jihad e della nostra religione invincibile. Gerusalemme non è vostra: andatevene da lì! Haifa non è vostra: andatevene da lì! Tel Aviv non è vostra: andatevene da lì! Oh sionisti, andatevene prima che vi cacciamo noi. Queste sono le parole dei mujaheddin […].»

(proclama enunciato a Gaza, in un raduno del movimento palestinese Al-Ahrar (gruppo filo-Hamas staccatosi da Fatah), mandato in onda lo scorso 3 novembre dalla tv di Hamas Al-Aqsa. Per vedere il filmato del proclama (con sottotitoli in inglese):
http://www.memri.org/report/en/0/0/0/0/0/0/5813.htm oppure: http://www.youtube.com/watch?v=nF4Yj9DiSSU


«Noi del Movimento della Jihad Islamica vogliamo inviare vari messaggi. Il primo messaggio è ai nostri nemici, all’entità che è stata impiantata in mezzo a noi, nei nostri cuori, nella pupilla dei nostri occhi: la Palestina. Noi diciamo loro: la Palestina nella sua interezza appartiene a noi. Non abbandoneremo neanche un granello del suo suolo puro. La Palestina è come un versetto del Libro di Allah. La Palestina è parte della nostra fede. Noi non abbandoneremo né cederemo mai un solo granello del suo puro suolo. A voi non daremo nient’altro che la spada. Non vi daremo nient’altro che bombe. Non vi daremo nient’altro che lance e spade che vi taglieranno la gola, ad Allah piacendo. […]

Per Allah, fratelli miei, noi saremo vittoriosi sugli israeliani, indipendentemente da quali [armi] posseggano, ed anche se il mondo intero è dalla loro parte. Saremo vittoriosi su di loro, ad Allah piacendo, perché questo è ciò che Allah ci ha promesso e questo è ciò che il nostro diletto Profeta Maometto ci ha detto nel sicuro hadith: Il giorno del giudizio non verrà finché voi non combatterete gli ebrei, voi a est del fiume [Giordano] e voi a ovest di esso, finché le pietre e gli alberi diranno: oh musulmano, oh servo di Allah, c’è un ebreo dietro di me, vieni a ucciderlo; tutti tranne l’albero Gharqad che è l’albero degli ebrei. La vittoria di Allah si avvicina, fratelli. Dovete rimanere più saldi e più tenaci, per continuare questa linea d’azione pura, quella della resistenza e della jihad […].

Questa è la grande risposta a quello che volevano i nostri nemici. Oggi i nostri prigionieri indossano tenute militari. E davvero essi sono totalmente preparati a continuare il cammino della jihad e della resistenza, finché insieme umilieremo gli israeliani, ad Allah piacendo, e annienteremo questa entità, ad Allah piacendo. Fratelli, salutiamo i nostri prigionieri, i nostri martiri e il nostro popolo.

Noi non dimenticheremo i nostri impavidi prigionieri che rimangono nelle prigioni e nelle Bastiglie sioniste, e che stanno pagando il prezzo della loro affiliazione e fedeltà al luogo del viaggio notturno del Profeta Maometto, alla Palestina e alla nazione araba e islamica. Noi diciamo loro: abbiate perseveranza, oh uomini liberi. Presto, ad Allah piacendo, otterrete la libertà. La resistenza non vi dimenticherà, ad Allah piacendo. Vi saranno nuovi prigionieri sionisti con cui ottenere la vostra libertà, fratelli. Conosciamo la natura miserabile di questo nemico e dell’occupazione. Non possiamo ottenere nulla da questa entità occupante se non con una spada puntata sul suo collo. […]» (

brani tratti da un comizio di Khadhr Habib, membro della dirigenza della Jihad Islamica palestinese nella striscia di Gaza, mandato in onda lo scorso 25 ottobre dalla tv Al-Aqsa. Per vedere il filmato del comizio (con sottotitoli in inglese):
http://www.memri.org/report/en/0/0/0/0/0/0/5775.htm oppure http://www.youtube.com/watch?v=NIqHFcSlOzw

Ho tratto questi materiali da una newsletter: http://www.israele.net/articolo,3294.htm Sono solo esempi di un discorso che prosegue praticamente ogni giorno e che indottrina non solo i "combattenti, ma tutti, a partire dalle scuole elementari e anche prima. Guardate quest'altro esempio, trasmesso il 2 dicembre 2010 sulla tv di Hamas “Al-Aqsa”:
Narratore: «Miei cari bambini, la Moschea di Al-Aqsa [a Gerusalemme] viene profanata. La Moschea di Al-Aqsa soffre. La Moschea di Al-Aqsa piange, miei cari bambini. Sapete perché? Perché i sionisti l’hanno profanata. I sionisti hanno cambiato… cosa stanno cambiando? Stanno cambiando le sue caratteristiche, allo scopo di farla loro. Miei cari bambini, il complotto dei sionisti – affinché sappiate cosa sta accadendo – è di distruggere la Moschea di Al-Aqsa. Perciò, miei cari bambini, ogni giorno i criminali sionisti progettano e pensano a come distruggere la Moschea di Al-Aqsa. Certamente!. E sapete perché? Allo scopo di costruire al suo posto il loro falso tempio.
La verità è che all’inizio noi eravamo uniti. All’inizio i nostri cuori erano uniti come un cuore solo. Volevamo la Moschea di Al-Aqsa e facevamo dimostrazioni contro l’entità sionista. Perciò, bambini miei, i criminali sionisti stanno scavando dei tunnel sotto la Moschea di Al-Aqsa. E sapete perché? Ma è naturale, ve l’ho già detto: perché i sionisti vogliono distruggere la Moschea di Al-Aqsa. Il che è parte di ciò che vi sto dicendo.
Miei cari bambini, dopo che vi ho spiegato in breve della Moschea di Al-Aqsa, e dopo che vi ho detto cosa stanno facendo alla Moschea di Al-Aqsa i nemici di Allah, e quali sono i loro piani, vi darò alcuni consigli, ad Allah piacendo. Dovete passare all’azione, fare piani, riflettere su come salvare la Moschea di Al-Aqsa.» Per il video originale con sottotitoli in inglese:
http://www.memritv.org/clip/en/0/0/0/0/0/0/2717.htm


O leggete il testo della canzone più popolare in Egitto, intitolata "Odio Israele" del cantante Sha'ban Abd Al-Rahim: «Io odio Israele. Odio Israele. Se qualcuno ve lo chiede, ad Allah piacendo, verrò ucciso o andrò in prigione. Io odio Israele, odio Israele, odio Israele, se qualcuno ve lo chiede. Ad Allah piacendo, verrò ucciso o andrò in prigione. Ad Allah piacendo, verrò ucciso. Odio Israele, Shimon [Peres] e Sharon. Amo Amr Moussa [ex ministro degli esteri egiziano, attuale segretario generale della Lega Araba], e le sue parole equilibrate. Io amo Amr Moussa. Ecco qua. »

http://www.memritv.org/clip/en/0/0/0/0/0/0/2713.htm

 

Si prova grande pena per i palestinesi di Cisgiordania e di Gaza, vittime dei loro stessi leaders: indottrinati nella menzogna sin da bambini, fatti crescere nella convinzione che morire da martiri sia la più grande aspirazione che possano coltivare.

Gli assassini e gli stragisti vengono presentati nelle scuole e nelle moschee palestinesi come esempi da imitare: quando si inculca ai bambini delle scuole materne l’aspirazione a diventare “martiri” per la causa dell’annientamento dello stato ebraico è improbabile che essi, crescendo, diventino dei vicini pacifici, cultori della rispettosa coesistenza.

Le iniziazioni alla guerra si estendono anche ai bambini tramite il lavaggio del cervello, nonostante le convenzioni internazionali siano contrarie al fatto che i bambini partecipino a combattimenti. La televisione ufficiale dell’Autorità palestinese incoraggia regolarmente i bambini alla violenza. Un video istruisce i bambini su “com’è dolce il profumo degli shahid (martiri), com’è dolce la fragranza della terra. La sua sete è placata dal sangue che esce da un giovane corpo”.  Più recentemente, la televisione di Hamas ha trasmesso un sosia di Topolino che invita i bambini a combattere e, se necessario, a morire allo scopo di estendere la Palestina fino a includere tutto Israele.
 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

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