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Israele, arabi e Palestina: parlano i dati

 

   

 

Premessa: tratto da qui

 

Forse, al di là delle parole e delle immagini, la verità e la giustizia hanno bisogno anche di cifre? Di un lessico di base che ricordi quella storia troppo spesso revisionata?

 

Numero dei rifugiati in Israele a seguito del conflitto tra Stati arabi e Israele: Tra 400.000 e 700.000 rifugiati Arabi israeliani. Tra 800.000 e 1 milione di rifugiati Ebrei dagli Stati musulmani

 

Numero dei rifugiati Ebrei e dei loro discendenti stabilitisi in Israele: approssimativamente il 50% della popolazione ebrea di Israele. I Mizrahim (gli Orientali).

 

La popolazione araba chiamata « i Palestinesi » : I sopravvissuti e i discendenti dei rifugiati arabi (da 400.000 a 700.000), risultati dall’attacco congiunto degli eserciti arabi, il giorno stesso della proclamazione di Indipendenza dello Stato di Israele, il 14 maggio 1948. Abitano il territorio chiamato « Cisgiordania » (da sempre Giudea Samaria), attualmente sotto il controllo di  Fatah-OLP (Autorità palestinese) e nella Striscia di Gaza, controllata da Hamas, ed inoltre nei “campi profughi” in diversi paesi del Medio Oriente. Non abitano in Israele, non sono cittadini israeliani e sono trattati come rifugiati da 65 anni dai paesi arabi e dall’Occidente.

Decine di milioni, la più parte trasferita e/o assorbiti nei paesi dai quali fuggirono o dai quali furono espulsi, come i milioni di origine tedesca che vivevano nei Sudeti (Cecoslovacchia), e che ne furono espulsi immediatamente alla fine della Seconda guerra mondiale, trasferiti in Germania dove furono integrati.

 

Sopravvissuti e discendenti degli Arabi che non fuggirono dallo Stato di Israele nel 1948 : Approssimativamente il  20% della popolazione israeliana.

 

Numero dei Paesi arabi nel mondo:  22 (membri della Lega araba).

 

Numero di Paesi musulmani nel mondo : 56 (membri della Conferenza dell’organizzazione islamica).

 

Numero dei Cristiani nel mondo, nel 2010 : 2,184 miliardi, in maggioranza negli Stati dell’America del Nord, Centrale e del Sud, in Africa del Sud e Equatoriale, Europe, Russia e Oceania.

 

Numero di Stati nel mondo: 193 membri Onu e due Stati “osservatori” non-membri: Vaticano e Palestina  

 

Numero di Stati ebraici nel mondo: 1

 

Superficie dello Stato di Israele: approssimativamente il 2% della superficie del Medio Oriente.

 

Popolazione dello Stato di israele: 7,881 millions (Bureau delle Statistiche 2012)

 

Popolazione non ebrea nello Stato di israele: 1,623 milioni (Musulmani, Cristiani, Druzi).

 

Eretz Israel: Stato di Israele, Cisgiordania, Striscia di Gaza: approssimativamente 1/3 della Palestina del Mandato britannico.

 

Giordania : Stato arabo creato dal nulla dalla Gran Bretagna, con il nome di Transgiordania, diventa indipendente nel 1946 e prende il nome di Regno di Giordania nel 1949.

 

Superficie della Giordania : approssimativamente 2/3 della Palestina del Mandato britannico. La “Cisgiordania” occupata dalla Giordania dal 1949 al 1967, senza condanna internazionale. La Giudea Samaria fu ribattezzata Giordania dai Giordani perché si trova sulla riva occidentale del fiume Giordano.

 

Striscia di Gaza : occupata dall’Egitto dal 1949 al 1967, senza condanna internazionale.

 

OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) : fondato dal KGB sovietico, dal presidente egiziano Gamal Abdel Nasser e dalla Lega araba, con Ahmed Shukeiry come fondatore. La sua Carta del 1964, e quella rivista del 1968, cosi’ come l’attuale, menzionano sempre come obiettivo dell’Olp “l’annientamento dello Stato di Israele”. In una lettera del 22 gennaio 1998, Yasser Arafat confermò al presidente americano Clinton che gli articoli menzionanti  nella Carta dell’Olp che trattavano di distruggere Israele sarebbero stati annullati. Fu nominata una commissione che però non depose mai le sue conclusioni.

 

Il fondatore del “Movimento palestinese” : Hadj Amin Al Husseini, Gran Mufti’ di Gerusalemme, leader dei Fratelli Musulmani, residente in Germania dal 1941 al 1945, partecipa alla « soluzione finale » (Shoah). Mentore e zio di Yasser Arafat.

 

Hamas : fondato alla fine degli anni 1980, officina dei Fratelli Musulmani, organizzazione terroristica che esalta l’uccisione degli Ebrei e la distruzione dello Stato di Israele.  

 

Eretz Israel : Una terra completamente sterile e abbandonata, facente parte dell’Impero Ottomano.

 

Popolazione non ebrea nella Palestina dominata dall’Impero Ottomano, agli inizi del XX° secolo: Maghrebini, Egiziani, Druzi, Armeni, Greci, Turchi e Turkmeni, Beduini d’Arabia, Ceceni, Circassi, Azeri, Albanesi, Kurdi, Bosniaci, Veneziani. Nessuna etnia o gruppo “palestinese”.

 

Immigrati ebrei stabilitisi in Eretz all’inizio del XX° secolo: bonificano le paludi, irrigano e sviluppano una vasta industria agricola, installano l’elettricità e fondano le infrastrutture del futuro Stato di Israele.

 

Vogliamo invece, dato che uno dei mantra dei demonizzatori di Israele è che “i numeri parlano da soli”, far parlare, appunto, i numeri. Gli armeni della Turchia hanno subito un genocidio: prima erano tre milioni, dopo breve tempo erano uno e mezzo. Gli ebrei d’Europa hanno subito un genocidio: prima erano 12 milioni, pochi anni dopo erano diventati 6. I cambogiani hanno subito un genocidio: prima erano quattro milioni e mezzo, dopo erano tre. I tutsi hanno subito un genocidio: erano un milione e mezzo e in brevissimo tempo si sono ridotti a mezzo milione. I palestinesi da sessant’anni stanno subendo un genocidio: nel 1947 erano un milione e duecentomila, oggi, dopo sessant’anni di ininterrotto genocidio, sono, a quanto pare, un po’ più di dieci milioni: due e mezzo in Cisgiordania, uno e mezzo a Gaza, uno e tre in Israele, e circa cinque milioni di cosiddetti profughi. Qualcuno, un giorno, ce la dovrà spiegare questa cosa.
 

Poi credo che bisognerebbe sempre sottolineare la data di nascita dell’OLP, organizzazione per la liberazione della Palestina: 1964. La cosiddetta occupazione dei cosiddetti territori palestinesi è iniziata nel 1967; nel 1964 l’unico territorio occupato da Israele era lo stato di Israele. A uso e consumo di chi ce la mette tutta a convincersi che l’obiettivo sia la costituzione dello stato di Palestina.

 

Forse sarà il caso di ricollocare la storia nei suoi giusti confini?

 

 

 

 

 

Non è sorprendente che il conflitto meno sanguinoso al mondo riscuota più del 90% dell'interesse internazionale?
Secondo il sito di Peace Reporter le guerre tra Israele e i Paesi arabi confinanti, dal 1948 al 1973, hanno causato la morte di circa 100 mila persone. La prima Intifada, dal 1987 al 1992, ha causato la morte di 2 mila persone, in massima parte palestinesi. Dall'inizio della seconda Intifada (settembre 2000) al 20 giugno 2007, hanno perso la vita 4626 palestinesi e 1050 israeliani. Almeno 214 palestinesi sono morti negli scontri tra le milizie di Hamas e Fatah. Il bilancio provvisorio della guerra nella Striscia di Gaza del dicembre 2008/gennaio 2009 è di quasi 800 palestinesi morti, quasi metà dei quali civili, e 11 vittime israeliane ( http://it.peacereporter.net/conflitti/paese/4571 ).
Da una classificazione dei conflitti scoppiati a partire dal 1950 sulla base del numero delle vittime, elaborata da Gunnar Heinsohn e Daniel Pipes, emerge che il conflitto arabo-israeliano si colloca al 49esimo posto con circa 100.000 vittime ( http://it.danielpipes.org/5777/le-vittime-arabo-israeliane-si-classificano-al-49-posto ).
Tuttavia il conflitto arabo-israeliano viene percepito come il più pericoloso al mondo e di conseguenza Israele è visto come il paese più belligerante al mondo.
Anche limitandoci agli ultimi 12 mesi a cavallo tra il 2013 e il 2014, le circa 600 vittime palestinesi cadute a Gaza per la rappresaglia israeliana al lancio di migliaia di razzi e a centinaia di attentati terroristici di Hamas, si collocano all’ultimo posto tra i conflitti esplosi. Nell’ordine si registrano i conflitti scatenati dal terrorismo islamico in Siria (oltre 100.000 morti), dal terrorismo islamico in Iraq (oltre 15.000 morti), la
guerra civile nel Sud Sudan (oltre 10.000 morti), dal terrorismo islamico in Pakistan (circa 8.000 morti), dal terrorismo islamico in Nigeria (circa 7.000 morti), dal terrorismo islamico in Afghanistan (circa 6.000 morti), dal terrorismo islamico in Somalia (circa 5.000 morti), dal terrorismo islamico in Egitto (oltre 1.000 morti), dal terrorismo islamico in Libia (circa 1.000 morti), la guerra civile in Ucraina (circa 1.000 morti), ed infine la rappresaglia dell’esercito israeliano a Gaza per il terrorismo islamico di Hamas (circa 600 morti).
Perché i pacifinti, le nazioni unite, l'unione europea, la lega arava, l'organizzazioni per la cooperazione islamica, le grandi reti televisive ed i grandi giornali nel mondo si mobilitano come se si trattasse del più grave conflitto internazionale solo quando Israele reagisce alle guerre o al terrorismo palestinese, arabo o islamico?

 

 

 

 

Mappa Freedomhouse 2014 – In verde: paesi liberi. In giallo: paesi parzialmente liberi. In viola: paesi non liberi  (http://www.freedomhouse.org)

 

 

 

 

Le verità sul medio oriente

oltre la propaganda antisemita

http://veromedioriente.altervista.org