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La  scandalosa conferenza di Durban che fece nascere tanto odio verso Israele
 

 

 

Premessa: tratto da qui

 

Atto fondante del nuovo fronte giudeofobo e antisraeliano terzomondista e antioccidentale è stata la Conferenza mondiale dell’ONU «Contro il razzismo, la xenofobia e la schiavitù», tenutasi a Durban dal 28 agosto al 7 settembre 2001.
In occasione di quell’incredibile evento, l’Occidente e Israele sono stati oggetto degli attacchi più violenti mai formulati alle Nazioni Unite e mascherati da lotta alla schiavitù e al colonialismo; nuove vesti progressiste ed esotiche dell’attuale totalitarismo giudeofobo e antioccidentale.
Sotto la pressione dei paesi della Conferenza Islamica (OCI), dell’Africa nera e dell’America latina, ma anche delle innumerevoli «associazioni» di sinistra presenti nel mondo intero, una Conferenza che mirava a “lottare contro il razzismo” è stata trasformata in un vero tribunale giudeofobo e antisraeliano, dove è stato denunciato solo il «razzismo sionista» ma taciute le altre forme di razzismo e di antisemitismo in terra d’islam. che viene liberamente venduto negli stand degli avvocati della Lega Araba.
La Conferenza di Durban si è trasformata in un forum per il razzismo. Numerosi Stati hanno tentato di minimizzare o di eliminare ogni riferimento all’Olocausto, di ridefinire o ignorare l’antisemitismo. Riferimenti ai Protocolli dei Savi di Sion, al Mein Kampf, minacce fisiche contro gli ebrei, insulti e inviti al boicottaggio di tutto quello che rinviava ad Israele e agli ebrei ecc.

Inoltre, per “provare” il “razzismo di Israele, gli organizzatori di Durban I hanno preteso che la risoluzione 3379 dell’ONU (1975) –che parificava sionismo e razzismo, successivamente annullata- venisse ristabilita, trasformando Israele in un insuperabile orizzonte del Male e dell’offesa suprema. La mozione dell’ONU del 1975 è servita da fondamento per considerare il “sionismo una forma di razzismo”. La conclusione politica è stata immediata: sionismo=nazismo e antisionismo=antirazzismo, promuovendo a progressisti, emancipati e illuministi i sostenitori della scomparsa dello Stato ebraico d’Israele». Durante il discorso di chiusura pronunciato dal dittatore comunista Fidel Castro, agli intramontabili slogan di «Palestina libera» si accompagnavano quelli di «Morte agli ebrei». Circolavano volantini anonimi con l’immagine di Hitler e la scritta: «E se avesse vinto? Non ci sarebbe stato né Israele né il sangue palestinese versato».
 

 

Nota:

 

Il 10 novembre 1975, l’Unione Sovietica ed i suoi alleati fecero votare la risoluzione  3379 dell’Assemblea generale dell’ONU, intitolata “Il sionismo è un razzismo”, che trasformò uno slogan antisemita in “verità” internazionalmente riconosciuta. I rabbini Abraham Cooper e Harold Brackman spiegarono che il termine “razzismo” era stato inventato nel 1936 per allineare l’opinione politica e scientifica in vista di controbattere la dottrina nazista della “superiorità della razza ariana” paragonata agli ebrei e ai cosiddetti sotto uomini “. Accettare l’equivalenza sionismo=razzismo costituì una grave accusa e un’inversione della realtà.

 

Sebbene la risoluzione 3379 sia stata finalmente abrogata, il 16 dicembre 1991, e l’Unione sovietica relegata a statuto di storia passata, poco tempo dopo (il 26 dicembre 1991), il pregiudizio causato a Israele fu considerevole. Riducendo una questione complessa a slogan, questa accusa, che rovesciava la verità, impedì ogni dibattito razionale sui veri problemi del Medio Oriente. Nell’epoca della comunicazione di massa nella quale lo studio del passato non è più di moda, slogans come “sionismo=razzismo” si sono sostituiti alla realtà dei fatti. Hanno invaso i discorsi dominanti e le coscienze di un largo pubblico sprovvisto di senso critico.

 

I nemici di Israele hanno lanciato molte accuse negli anni che hanno seguito la risoluzione 3379 ; ma, per un certo periodo hanno risparmiato a Israele una nuova offensiva generale contro la sua legittimità. Le cose sono cambiate con la Conferenza mondiale dell’ONU contro il razzismo, a Durban, dal 28 agosto all’ 8 settembre 2001. Durban fu teatro di discorsi e manifestazioni antisemite e anti israeliane di una intensità tale che non si conosceva dagli anni ’30.

 

La ripetizione di un messaggio sempre identico, anche dopo decenni, è una costante nota della propaganda di massa moderna.

 

 

Materiale fatto girare da alcune ONG alla Conferenza sul Razzismo tenutasi a Durban nel Settembre 2001:

 

     

 

 

 

Le verità sul medio oriente

oltre la propaganda antisemita

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