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Guida per capire correttamente la questione israelo-palestinese

 

È indubbio che la conoscenza della questione israelo-palestinese sia alquanto insufficiente da parte della maggioranza delle persone che se ne occupano. Spesso non si ha una conoscenza minimamente accettabile della situazione per poter avanzare critiche o intavolare discussioni, eppure alcune persone leggono poche righe e pensano di essere esperte in materia. Pertanto proponiamo qui di seguito una piccola guida per capire correttamente chi sono le parte in gioco e cosa sta accadendo.

 

 

Guida in 20 punti per conoscere correttamente la questione israelo-palestinese

 

40 pillole per capire cosa accade tra Israele ed i palestinesi

 

Gli ebrei hanno diritto alla loro terra?

 

I palestinesi vogliono fondare il loro Stato al posto di Israele

 

Domande rivolte a chiunque creda nella Palestina

 

Cos'è la Palestina e perché esistono i profughi

 

L'invenzione del popolo dei palestinesi

 

La Palestina è un'area geografica, non una nazionalità

 

La propaganda contro il Sionismo

 

Perché Israele ha costruito un muro lungo i confini?

 

Perché non c'è la pace in Medio Oriente?

 

Perché non c'è la pace con i Palestinesi?

 

Educarli fin da piccoli a combattere contro Israele

 

Boicottaggio contro gli ebrei come ai tempi dei nazisti

 

Non è Israele il nemico degli arabi ma sono gli stessi arabi

 

I territori ed Israele

 

L'occupazione israeliana rimessa con i piedi per terra

 

La guerra contro gli ebrei

 

La "pace" che preparano per Israele

 

Gli insediamenti israeliani sono illegali? Le colonie stanno rubando terra ai palestinesi?

 

Israele toglie l'acqua ai palestinesi?

 

Israele e la fornitura di energia elettrica ai palestinesi

 

L'ossessione dell'ONU contro Israele

 

Risoluzioni ONU contro Israele: la verità contro la propaganda

 

L'ONU che non condanna i terroristi ma che condanna Israele

 

Importante discorso all’ONU: Voi non siete per il popolo palestinese, voi siete contro Israele

 

Quali sono i veri scopi dell'UNRWA (l'agenzia per i profughi palestinesi)?

 

La Corte Penale dell’Aja è prevenuta nei confronti di Israele

 

Perché la Giordania agisce contro i palestinesi?

 

Perché palestinesi godono dell’immunità per i loro efferati crimini?

 

Israele è la parte forte o debole del conflitto israeliano-palestinese?

 

L’apartheid arabo nei confronti dei palestinesi

 

Quello che non vi dicono sulle risorse idriche palestinesi

 

Il vittimismo palestinese e le bugie su Israele: i fatti in breve

 

Quello che non sapete sul giorno della nakba

 

Chi sono e cosa vogliono i terroristi palestinesi?

 

Il terrorismo palestinese mira alla distruzione di Israele, non alla rivendicazione di una terra

 

La UNRWA e il “curioso” caso dei profughi palestinesi

 

Perché i palestinesi vogliono Gerusalemme?

 

Israele e i Territori secondo il diritto internazionale

 

 

 

 La causa palestinese è una pubblicità sensazionalistica che si adatta alle ristrette vedute degli attivisti. "Territori Occupati Palestinesi" non è che un’etichetta che esprime il credo e lo zelo degli anti-sionisti. Il loro dio non richiede altro che l’odio per il sionismo e ossequio per gli arabi palestinesi. È proprio su questo dogma che costruiscono le loro fantasie anti-israeliane e pro-palestinesi. La verità finisce per esser disconosciuta e sostituita da un’invenzione che seduce l’ingenua opinione pubblica con il suo richiamo emozionale.

 

Sarebbe bello, eh, se la guerra araba dei cent'anni contro Israele (e prima l'Insediamento, la Colonia, lo yishuv che ne fu la premessa a partire dagli anni Venti del Novecento) fosse una semplice questione di confini. In fondo da quelle parti di terra incolta ce n'è tanta, milioni e milioni di chilometri quadrati, figuratevi se i 6.000 kmq di Giudea e Samaria (poco più della Liguria) o anche i meno di 30 mila di tutta Israele fanno problema. Ma così non è. Il problema per i musulmani sono gli ebrei.

Prime vittime di Maometto, le tribù ebraiche di Medina, massacrate con modalità ancora oggi imitate dall'Isis (una fossa comune aperta e tutti i maschi sgozzati, tutte le femmine trasformate in schiave sessuali). Primi “diffamatori” di Maometto i sapienti ebrei che non prendevano sul serio colui che confondeva regole e personaggi (lo sapete che il Corano identifica la figura di Maria madre di Gesù con la sorella di Mosè, la cui storia è ambientata 1400 anni prima?), naturalmente fatti ammazzare a sangue freddo dal “profeta”? Primi resistenti contro il genocidio islamico, come quella donna, moglie del capotribù ebraico di Medina, presa da Maometto come “moglie”, cioè violentata subito dopo il delitto che cercò di avvelenarlo e glielo disse in faccia. Nemici apocalittici, come dice quel “hadith” (detto attribuito al profeta) continuamente citato, secondo cui prima della redenzione ci sarà una battaglia finale per lo sterminio degli ultimi ebrei e alcuni si nasconderanno per non essere uccisi, ma le pietre e gli alberi che cercheranno di usare come rifugio li denunceranno ai musulmani. Popolo “protetto”, cioè schiavizzato in cambio di tasse e di umiliazioni, il più basso nella scala sociale, inferiore ad altri infedeli come i cristiani (lo dice il Corano), che ha l'ardire da cent'anni non solo di rifiutare la “vera fede” (lo ha sempre fatto dai tempi di Maometto, nonostante le sue iniziali speranze di conversione), ma di comandare i loro naturali superiori musulmani e di farlo addirittura in terra musulmana, cioè in realtà conquistata con le armi e colonizzata dall'Islam.

Insomma, combattere contro gli ebrei non è solo una guerra locale come tutte, che riguarda dei confini. E' una questione religiosa, una faccenda di fede, che ha impatto sul destino del mondo (per chi ci crede, naturalmente).

 

 

 

 

Le verità sul medio oriente

oltre la propaganda antisemita

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