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Perché palestinesi godono dell’immunità per i loro efferati crimini?

 

 

Premessa: tratto da qui Nell'immagine di sopra, bambini educati al martirio da Hamas.

 

Stati Uniti, ONU, Europa e persino il Vaticano, hanno condannato senza remore le violenze barbariche a cui stiamo assistendo in Iraq.
Perché allora lo stesso criterio di valutazione non è adottato nei confronti di Hamas? dalla Striscia di Gaza partono ogni giorno attacchi nei confronti di milioni di cittadini israeliani inermi; l'organizzazione terroristica ha affermato a chiare lettere nel suo statuto di voler uccidere tutti gli ebrei a portata di tiro, e non ha esitato nell'utilizzare donne e bambini, come macabro scudo umano che ponesse loro al riparo dalle operazioni militari israeliane. La popolazione palestinese è ogni giorno vessata, intimidita, minacciata dagli integralisti islamici. A Gaza le libertà civili sono negate, libere elezioni non si tengono da anni, gli omosessuali sono impiccati e le minoranze religiose residue vivono nel terrore.
Grottesco come il mondo civile chieda a Gerusalemme di deporre le armi, rinunciando a difendere la popolazione civile dagli attacchi di Hamas; e allo stesso tempo chieda che l'ISIS sia messa in condizioni di non nuocere alla popolazione civile di Iraq e Siria. Dopotutto, entrambe le formazioni islamiche sono sunnite, sebbene Hamas sia sostenuta finanziariamente dall'Iran sciita, e l'ISIS dal Qatar sunnita.

Isis ammazza i “dissidenti” dove li trova. Hamas ammazza i “dissidenti” chiamandoli collaborazionisti per la strada, incappucciati, messi in ginocchio e pum un colpo in testa, davanti alla popolazione plaudente, ragazzi, bambini...Si è indignato qualcuno?
 

L’ONU e tutti i media occidentali stanno strombazzando a destra e a manca: Isis ( o Isil) sta arruolando bambini! Questa cosa ha fatto scandalo in tutto il mondo.

Come mai non ha mai fatto scandalo quando si documentava che Hamas arruola bambini, che Hamas organizza da sempre campeggi militari per bambini dagli 8 anni in su ?
E prima di Hamas lo faceva l’OLP di Arafat e veniva documentato, denunciato inutilmente. Nessuno ascoltava.
Come mai?
Israele lo denunciava all’ONU ma il tutto cadeva nel silenzio generale.
Come mai? Come mai?
Perché negli anni, più di 40, nessun “bravo e onesto” giornalista lo ha mai denunciato?
Perché i palestinesi godono dell’immunità per i loro efferati crimini?


Si mostravano i filmati dei campeggi di guerra per bambini palestinesi in cui le materie di insegnamento erano come accoltellare gli ebrei e si vedevano piccoli innocenti in tuta mimetica avventarsi contro pupazzi col Maghen David sul petto e giù coltellate urlando Allahu Akbar mentre le mamme, i papà, i maestri applaudivano commossi.
Si facevano vedere fotografie di bambini anche piccolissimi vestiti da terroristi che urlavano con mitra tra le mani portati sulle spalle da adulti soddisfatti.
Già negli anni 70 nelle scuole elementari palestinesi si insegnava la matematica colla formula “se ho 10 ebrei e ne ammazzo 7 quanti ebrei restano?”
Perché nessuno si scandalizzava, perché nessuno si indignava, perché nessuno lo scriveva?
Perché l’ONU non ne parlava nemmeno?


Non solo, quando si denunciavano i crimini palestinesi anche con fotografie e filmati, si veniva attaccati come fascisti: fascista, nazista, Hitler non vi ha insegnato niente, siete carnefici, siete bugiardi, ecc.
Oggi eccoli là, gli stessi che voltavano la testa davanti alle barbarie di OLP e Hamas, adesso si commuovono e si indignano alla notizia che l’Isis sta facendo esattamente quello che i palestinesi fanno da decenni, immuni da critiche.
 

E vi darò anche un’altra notizia, tutte le malefatte che oggi i gruppi di terroristi commettono in Iraq le hanno fatte prima i gruppi terroristi palestinesi, in Israele e in Occidente.
I palestinesi hanno inventato i dirottamenti aerei con relativo assassinio dei viaggiatori, i palestinesi hanno inventato i kamikaze seriali, i palestinesi hanno inventato le donne kamikaze, i palestinesi hanno inventato i bambini kamikaze.
Quanti ne ha salvati Israele quando vedeva bambini esageratamente vestiti! Ricordo l’indignazione del mondo quando i nostri soldati hanno fatto spogliare un bimbo di 10 anni che sotto i maglioni aveva la solita cintura di tritolo.
Si indignava contro Israele la gente idiota “... vergogna... fanno spogliare un bambino... che umiliazione povero piccolo...”, mica gli interessava che se non lo avessero fatto quel bambino sarebbe esploso.
E l’UNICEF dove era???
E le donne kamikaze incinte che facevano giuramento con un figlio in un braccio e il fucile nell’altro, ve le ricordate?
No vero?
A questo punto, scusatemi se tutta l’indignazione dei media contro l’Isis mi fa ridere amaramente.
Si vergognino.


Il terrorismo è terrorismo anche se palestinese, ammazzare gente innocente facendosi scoppiare in mezzo a luoghi affollati è un crimine contro l’umanità anche se lo fanno i palestinesi e le vittime sono - solo - ebrei.
Quale malattia mentale può dare loro l’immunità mentre accusa altri gruppi che fanno esattamente le stesse cose?
 

Ricordate la notizia che Hamas ha fatto morire 160 bambini-schiavi arruolati per costruire i tunnel?
Chi si è indignato per questo? L’UNICEF si è fatto sentire?
Nessuno, anzi la notizia è stata subito accuratamente ignorata.


E gli scudi umani? E i gruppi di bambini, spesso famiglie intere, costrette a stare sui tetti di palazzi pieni di munizioni ed esplosivo? E decine, centinaia di persone rinchiuse in scuole URNWA da dove partivano i missili? E gli ospedali e altri luoghi pubblici trasformati in tante santabarbara?
Niente eh? Quello che fanno i palestinesi è sacrosanto.
 

L’Isis, Al Qaeda, tutti i gruppi jihadisti esistenti sono terroristi, i palestinesi invece, loro maestri, che commettono le stesse bestiali porcherie sono combattenti.
Isis ammazza i “dissidenti” dove li trova. Hamas ammazza i “dissidenti” chiamandoli collaborazionisti per la strada, incappucciati, messi in ginocchio e pum un colpo in testa, davanti alla popolazione plaudente, ragazzi, bambini...
Si è indignato qualcuno?
No. Amnesy International ha detto timidamente “basta con la pena di morte, amici...” Pena di morte? I paesi che hanno nella loro legislazione la pena di morte prima fanno processi veri, Hamas ammazza senza processo chi vuole, per la strada! E Amnesy chiama questo “pena di morte”? Io le chiamo esecuzioni. Barbare, disumane esecuzioni.
Anche in questo il maestro è stato Arafat che faceva ammazzare e poi impiccare ai pali della luce i cadaveri dei suoi “dissidenti”, dove andavano a far festa dolci bimbetti palestinesi, con mamma e papà, e, con dei coltelli da cucina... Allahu Akbar... giù fendenti sui poveri morti ammazzati.
Le fotografie dei cadaveri penzolanti a Ramallah avevano fatto il giro del mondo. Avete sentito un commento negativo contro il raiss assassino? No, anzi i movimenti pacifascisti di tutto il mondo andavano a rendergli omaggio.
Perchè oggi non vanno da Al Baghdadi?


Che dire, infine, dei giovani europei che corrono a fare la guerra in Siria o in Iraq? Ehh si, in effetti, sono un problema perché potrebbero anche “esercitarsi” nelle nostre belle città europee (vedi attentati di Londra e Madrid).
Si eh? E quando negli anni 70 giovani italiani, tedeschi e di altre nazioni europee andavano a esercitarsi nei campi palestinesi? Eh? Dimenticate le BR? Dimenticato il Baader-Meinhof? Dimenticati i loro legami ideologici e pratici con il terrorismo palestinese? Dimenticato il sangue che avevano sparso in tutta Europa? Dimenticate le stragi? Dimenticato Entebbe?
Già, già la memoria è un fenomeno strano che si esercita a seconda di...
La memoria serve per incolpare Israele di colpe non sue, allora si va indietro fino a Gesù di Nazareth.

 

Nota:

I palestinesi hanno fatto un ottimo affare prendendo di mira Israele, specialmente negli anni ‘70. Praticare il terrorismo contro lo stato ebraico ha innescato decenni di accuse contro le vittime di quel terrorismo e di giustificazioni per i colpevoli. L’ostilità antisemita che tanti occidentali nutrono nei confronti di Israele, l’ebreo fra gli stati, rafforzò il diffondersi della cultura post-anni ‘60 della colpa occidentale, dell’abiura, della condiscendenza e della legittimazione verso qualunque nemico violento a patto che si potesse dipingere come gente del terzo mondo. Il democratico Israele, costretto a difendersi, venne dipinto come una potenza imperiale e non uno stato assediato, mentre i terroristi palestinesi vennero rappresentati come combattenti per la libertà e non come assassini invasati.

Anziché considerare quanto siano pochi i popoli, molto più sofferenti dei palestinesi, che si danno al terrorismo; anziché domandarsi come mai i palestinesi prendono di mira sistematicamente donne, bambini e anziani innocenti, i portabandiera del “dare sempre la colpa a Israele” ribaltavano la colpa sulla vittima: Israele deve essere reo di chissà quale atroce oppressione per tirarsi addosso un odio tanto spietato, sostenevano i campioni del politicamente corretto invece di analizzare il culto della morte palestinese che alimentava antisemitismo e fondamentalismo islamico.

La condiscendenza occidentale verso il terrorismo palestinese ha dimostrato che lo slogan “il terrorismo non paga” è pura farneticazione: in realtà il terrorismo funziona grazie alla arrendevolezza dell’Occidente. La violenza terroristica impose i palestinesi all’attenzione internazionale, facendoli diventare le vittime per eccellenza agli occhi di tanti terzomondisti totalitari che oggi ne ingigantiscono i patimenti, la debolezza e la centralità.

 

 

 

Perché Hamas gode dell'immunità per i crimini di guerra?

 

 

Premessa: tratto da qui

 

Non monta l'indignazione per la condotta spregiudicata dell'organizzazione terroristica che con un colpo di stato ha assunto il potere a Gaza nel 2007. Non solo Hamas ha colpito le comunità dell'Israele meridionale, non solo l'ha fatto da aree densamente abitate; ma si è fatto scudo con il corpo di civili innocenti, messi in questo modo in serio pericolo. E mentre le autorità israeliane invitavano la popolazione civile a trovare riparo nei bunker antimissile, gli estremisti palestinesi inducevano la popolazione a fare da bersaglio; probabilmente perché i bunker erano interamente impiegati per nascondere missili, razzi e munizioni.
 

Hamas non si duole delle perdite di civili; al contrario, si appunta simbolicamente al petto una medaglia per ogni uomo, donna o bambino palestinese periti in quanto tragici "effetti collaterali" di questa guerra. Una delle tante gallerie scavate in questi anni nel sottosuolo di Gaza - a più di 30 metri di profondità, grazie al cemento fornito da Israele e alle competenze tecniche degli ingegneri nordcoreani - rappresenta mediamente un costo di 3 milioni di dollari. Ripeto: mentre dai valichi di Erez e Kerem Shalom il governo di Gerusalemme autorizzava l'ingresso di cemento e materiali da costruzione per uso civile, l'Occidente finanziava la dirigenza palestinese, che impiegava ingenti mezzi nella ramificazione bellica del sottosuolo della Striscia. Si consideri che con le somme investite nella costruzione di un solo tunnel, avrebbero potuto essere costruite 86 case, 6 scuole e 19 cliniche. E che fino ad ora l'Israeli Defense Force ha trovato più di 30 gallerie: facilmente immaginabile il sacrificio subito dal popolo israeliano, in nome dell'odio di Israele. Quanto benessere sarebbe stato garantito con l'equivalente di 100 milioni di dollari?

 

Non che l'Occidente sia rimasto a guardare; ma quando si è trattato di censurare, accusare, rimproverare, stigmatizzare, l'ha sempre fatto ottusamente a senso unico. Le voci discordanti sono messe brutalmente a tacere dall'animosità di chi si veste di un ipocrita amore per la causa palestinese, malcelando sentimenti antisemiti. Così, passa inosservata la tragica fine occorsa a ben 160 bambini palestinesi: morti spesso in circostanze drammatiche, secondo la testimonianza del Journal of Palestine Studies, raccolta dal JPost, per scavare le gallerie sotterranee tanto care ad Hamas.
E si sorvola, sempre per non correre il rischio di fare un favore ad Israele, sulla disponibilità del ministero della sanità di Gerusalemme, ad offrire all'omologo palestinese farmaci e apparecchiature mediche onde alleviare le sofferenze della popolazione. In pochi tuttora sanno che l'esercito israeliano ha allestito un ospedale di campo, al confine con la Striscia, dove curare i feriti della guerra in corso. Qualche giorno fa la Croce Rossa israeliana (MDA) ha offerto l'invio di sacche contenenti sangue e plasma; ma Hamas ha respinto al mittente l'aiuto umanitario.

 

Facciamo i conti con un'organizzazione brutale, cinica e spietata. Che non esita a sacrificare uomini, donne e bambini in nome di un ideale agghiacciante. Si apprende in queste ore che Hamas ha sfruttato la tregua umanitaria concordata per esecuzioni a morte di palestinesi vagamente sospettati di "collaborazione con il nemico sionista". Più di 30 residenti a Gaza sono stati brutalmente assassinati. Diversi palestinesi risultano gambizzati in virtù dello stesso sospetto: «non potranno più andare molto lontano», commenta Hamas compiaciuta.
Per quanto tempo la comunità internazionale potrà restare a guardare passivamente i delitti di Hamas? La scorsa settimana i ministri europei riuniti a Bruxelles hanno condannato gli attacchi e la condotta di Hamas e della Jihad Islamica come «atti ingiustificabili e criminali». E allora non si conosceva - lo si poteva però sospettare - l'impiego di scuole dell'UNRWA come depositi di armi, e piattaforme di lancio dei missili.
L'amministrazione USA tenta disperatamente di appoggiare l'ultimo baluardo del fondamentalismo islamico residuo nella regione, dopo aver visto defenestrare la Fratellanza Musulmana in Egitto. Qualche giorno fa il segretario di Stato Kerry ha lasciato tutti sgomenti, annunciando un piano di aiuti finanziari da 47 milioni di dollari a favore della Striscia di Gaza. Hamas si sta sfregando le mani: quanti missili di ultima tecnologia si potranno comprare dalla Corea del Nord, sponda Iran, con tutto questo denaro?

 

Sperando che la presidenza Obama receda da questo proposito, è tempo di ponderare la possibilità di trascinare la dirigenza palestinese alla Corte Penale Internazionale dell'Aja per crimini contro l'umanità e crimini di guerra. Come previsto dal trattato istitutivo del 1998, la giurisdizione del Tribunale dell'Aja è prevista per atti commessi nell'ambito di un attacco sistematico e diffuso nei confronti di una popolazione civile. L'articolo in questione è il 7(1). Come ricorda Michael Curtis questa mattina, «Hamas conduce una politica in cui omicidio e sterminio sono parte di una pratica sistematica diffusa. Il suo comportamento non è isolato e costituisce un pattern comportamentale duraturo. Lo scopo di Hamas non è soltanto quello di colpire i civili israeliani, ma di praticare il genocidio degli ebrei, e l'eliminazione dell'intero stato di Israele».

urtis, esperto di questioni mediorientali, richiama altresì l'articolo 8(2)(b) del Trattato di Roma, in cui si descrivono i crimini di guerra basati sull'impiego di civili in quanto tali tutelati, come scudi umani: «Hamas si più volte macchiato di questo reato: per proteggere un obiettivo militare da un attacco, e per favorire o impedire operazioni militari», spesso impiegando senza alcuno scrupolo bambini e adolescenti. Bambini usati non solo come scudo umano, ma anche per trasportare armi e munizioni, per infilarsi nei tunnel e per contrabbandare munizioni.
Gli elementi a sostegno di una incriminazione dell'organizzazione terroristica ci sono tutti. Adesso serve la volontà politica in questo senso. Mille palestinesi morti sarebbero oltraggiati, se il responsabile di questa guerra non fosse condotto all'Aja per rispondere dei propri delitti.

 

 

 

 

 

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