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Lettera aperta a chi manifesta per la Palestina in caso di guerra a Gaza

 

 

 

Premessa: tratto in parte da qui

 

Manifestare liberamente e pacificamente (e sottolineo pacificamente) è un Diritto di qualsiasi cittadino europeo. Come era ampiamente prevedibile e previsto al primo accenno di reazione israeliana il movimento pacivendolo si è scatenato un po’ in tutta Europa riempiendo le piazze per manifestare solidarietà verso i palestinesi “aggrediti dagli israeliani cattivi” e spesso (molto spesso) odio verso Israele più che solidarietà verso i palestinesi. Quello che noi vorremmo chiedervi è: ma sapete per chi o per cosa manifestate?

 

Dando per scontato che tra chi manifesta per la Palestina ci sia anche chi lo fa in buona fede, magari perché poco informato, quello che ci appare chiaro è che la maggioranza di coloro che dicono di volere il bene del popolo palestinese vogliano in affetti il bene di Hamas e di conseguenza la distruzione di Israele come da statuto del gruppo terrorista. Vorremmo quindi rivolgerci a coloro che tengono veramente ai palestinesi e non a sostenere un gruppo terrorista come Hamas, perché, cari amici, non è la stessa cosa.

 

Vi hanno detto che la guerra a Gaza è iniziata per iniziativa di Israele e/o per vendetta per l’uccisione di israeliani. Non è vero. La guerra a Gaza è iniziata perché da mesi i terroristi di Hamas e della Jihad Islamica lanciano decine e decine di missili contro la popolazione civile del sud di Israele. Non contro obbiettivi militari o contro depositi di armi israeliane, contro la popolazione civile. Dopo mesi in cui si è tentato di risolvere tutto con la calma è diventato impossibile per Israele non reagire (sottolineo reagire). E quando pochi giorni fa è stata proposta una tregua Israele l’ha accettata mentre Hamas, infischiandosene dei civili, l’ha rifiutata continuando a lanciare missili anche quando Israele aveva sospeso ogni attività. Anche durante la tregua umanitaria Hamas ha lanciato i suoi missili.

 

Vi dicono che a Gaza i civili muoiono mentre in Israele no. Ogni minuto vi tartassano con il conto dei morti palestinesi a causa “della aggressione israeliana” (la reazione di cui sopra). E’ vero, c’è una enorme disparità tra il numero dei morti a Gaza e quello in Israele, ma c’è un motivo preciso per questo, un motivo che gli amici di Hamas si guardano bene dal dirvi: Israele usa le armi per proteggere la sua popolazione, Hamas usa la sua popolazione per difendere le armi e se stesso. C’è una enorme differenza tra le due cose e questa differenza genera quella disparità su cui tanto battono gli amici di Hamas. Israele prima di bombardare avvisa i residenti di lasciare l’area, Hamas li costringe a rimanere. Vi diranno che li convincono, non ci credete, sono costretti perché ogni morto civile è una vittoria per Hamas (come disse qualche anno fa Khaled Meshaal). Il sangue di quei morti è tutto nelle mani di Hamas.

 

Vi dicono che Gaza vive da anni un vero e proprio assedio. Vi parlano delle terribili condizioni di vita in cui versano i palestinesi di Gaza. Ma non vi dicono che secondo il quotidiano arabo Asharq Al-Awsat a Gaza ci sono almeno 600 milionari, che i boss di Hamas vivono nel lusso più sfrenato, che prima che l’Egitto chiudesse il valico di Rafah ogni giorno entravano a Gaza decine di macchine di lusso. E’ vero, queste cose non riguardano la maggioranza della popolazione ma riguardano Hamas, quello che voi state difendendo. Perché non vi parlano degli oltre 20 miliardi di dollari destinati dalla comunità internazionale a Gaza (fonti UE e FMI) ma dei quali si è persa ogni traccia? Chi li ha presi dato che i progetti a cui erano destinati (desalinatori, infrastrutture basilari come le fognature, centrali elettriche ecc. ecc.) non sono mai stati implementati? Perché non vi parlano del pizzo che Hamas pretende su tutto, compreso gli aiuti umanitari? E qualcuno vi ha mai detto che il 95% degli aiuti umanitari per Gaza arriva da Israele? Qualcuno vi ha detto che la centrale elettrica di Gaza funziona grazie al carburante fornito da Israele? E allora, chi tiene in ostaggio la Striscia di Gaza, Hamas oppure Israele?

 

Qualcuno vi ha mai detto che la Cisgiordania libera da Hamas cresce a livelli superiori a quelli di un qualsiasi paese occidentale nonostante la corruzione in seno alla ANP? Qualcuno vi ha detto che oltre 150.000 palestinesi della West Bank libera da Hamas lavora in Israele? Qualcuno vi ha mai detto che ogni anno oltre 180.000 palestinesi vengono curati gratuitamente in Israele? Se la Cisgiordania libera da Hamas ha tutte queste possibilità, perché Gaza non può averle? Ve lo domandate mai?

 

Lo Stato di Israele si e' COMPLETAMENTE ritirato da Gaza nel 2005.
Nel 2006 Hamas ha vinto le elezioni e ha formato un governo con l'appoggio del partito Fatah di Abu Mazen.
Nel 2007 a seguito di violenti scontri tra Hamas e Fatah, il primo ha preso, con la forza ed un discreto spargimento di sangue, il controllo della Striscia di Gaza ed ha instaurato a Gaza un regime integralista islamico.
Questi signori, invece di costruire il loro Stato e sviluppare la propria disastrata economia si sono preoccupati di rifornirsi di armi (attraverso tunnel sotterranei, essendo i confini presidiati da Israele ed Egitto) e di educare all'odio, anche e soprattutto nelle scuole di qualsiasi grado, le giovani generazioni.
Sebbene non vi sia alcun contenzioso territoriale con Gaza, i signori di Hamas pensano bene di utilizzare la Striscia di Gaza come rampa di lancio per i loro attacchi ad Israele. Ma perchè?

La risposta e' tanto drammatica quanto esplicita. Hamas (come ben espresso nelle dichiarazioni dei suoi leader e nel suo Statuto) si prefigge la DISTRUZIONE dello Stato di Israele e la costituzione di uno regime islamico integralista in tutta la regione.
Come puoi immaginare e' difficile parlare con tali interlocutori di PACE, TRATTATIVE, NEGOZIATI!!!

Hamas, avendo a disposizione (al momento) razzi con una gittata di circa 120 km, con i suoi lanci quotidiani mette a repentaglio la vita di milioni di persone che vivono in Israele.
Per fare un esempio, è come se dalla Francia un gruppo che ha assunto con le elezioni e con la forza il controllo della Savoia sparasse quotidianamente razzi sulla popolazione civile mettendo a repentaglio la vita di 40 milioni di cittadini italiani (diciamo fino alla Campania?).
In questo contesto, decine di giorni fa, Hamas ha deliberatamente iniziato il lancio di una pioggia di razzi in territorio israeliano senza precedenti.

Che cosa si poteva fare? Cosa avrebbe fatto qualsiasi altro Stato? Cosa avresti fatto tu?
Lo Stato di Israele ha deciso di rispondere agli attacchi tentando di indebolire Hamas colpendo militarmente le sue infrastrutture.

Purtroppo, nonostante le attenzioni dell'Esercito di Israele, ad oggi, risulta ci siano delle vittime civili innocenti.
Perché Israele riesce a limitare feriti e vittime, mentre Hamas no?
Perché Israele ha investito sui sistemi di difesa (come l’Iron Dome, sofisticatissimo sistema che rintraccia ed abbatte missili in volo), mentre Hamas preferisce usare la sua popolazione come scudo.
Nonostante i militanti di Hamas si nascondano tra la popolazione civile e nascondano i propri arsenali all'interno di edifici pubblici e nonostante che il teatro di guerra sia una delle zone maggiormente popolate della Terra, l'Esercito di Israele sta facendo quanto in suo potere per ridurre il coinvolgimento di civili innocenti. Di ieri è la notizia che Hamas chiede ai suoi cittadini di NON ABBANDONARE gli edifici (dove sono nascosti arsenali) quando gli israeliani (dopo aver avvertito) li buttano giù.

Nonostante gli attacchi alle sue infrastrutture, Hamas interrompe il lancio di razzi contro le città di Israele.
In considerazione della sua schiacciante superiorità militare, Israele avrebbe potuto costringere Hamas alla resa bombardando con maggiore intensità la Striscia di Gaza.
Tutti gli eserciti del mondo - che abbiano combattuto guerre giuste o sbagliate - per piegare i propri nemici non hanno mai esitato a utilizzare la propria superiorità militare anche a danno dei civili.
Ma Israele, in queste ore, anche al fine di limitare il coinvolgimento di ulteriori civili palestinesi innocenti e di evitare catastrofi umanitarie, ha deciso di mettere a repentaglio la vita dei propri giovani avviando le operazioni via terra, per tentare di stanare, indebolire e possibilmente sradicare Hamas.

Spero che anche tu capirai che la presenza nella Striscia di Gaza di una organizzazione estremista e fondamentalista come Hamas non solo preclude alla popolazione israeliana di vivere una vita normale ma, educando alla violenza e all'odio i propri giovani, preclude alla possibilità che anche in futuro si possa arrivare alla tanto auspicata pace tra israeliani e palestinesi.

Malgrado il desiderio di tutte le persone equilibrate, civili e razionali del mondo, del Governo di Israele e della sua popolazione, malgrado le guerre siano sempre sporche ed ingiuste, Israele, purtroppo, DEVE fare quello che sta facendo. Lo deve ai suoi cittadini, minacciati quotidianamente dai razzi di Hamas. Lo deve alle future generazioni di entrambe le parti.
 

Cari amici che manifestate per i palestinesi, lo fate veramente per loro oppure manifestate a favore di Hamas? Lo fate perché credete che un giorno ci possa e ci debba essere pace, due popoli in due Stati, oppure lo fate perché odiate Israele e lo vorreste vedere cancellato dalle mappe? Se manifestate per i palestinesi allora iniziate a chiedere loro di liberarsi di Hamas, la base di tutti i loro problemi. Se invece manifestate per Hamas non andate in giro a dire che lo fate per i palestinesi perché state sostenendo il peggior nemico della Palestina e dei palestinesi.


 

 

 

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