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Miti e fatti: Il trattamento degli Ebrei nei paesi arabo-islamici

di Mitchell G. Bard

 

 

Miti da confutare

17.a. "Gli arabi non possono essere antisemiti essendo semiti essi stessi"

17.b. "Le moderne nazioni arabe sono solo anti-israeliane e non sono mai state anti-ebraiche"

17.c. "Gli Ebrei vissuti nei paesi islamici furono trattati correttamente dagli arabi"

17.d. "Essendo 'Popolo del Libro', Ebrei e cristiani sono protetti dalla legge islamica"

17.e. "Le scuole musulmane negli Stati Uniti insegnano la tolleranza nei confronti dell'Ebraismo e delle altre fedi, e promuovono la coesistenza con Israele"


[I miti in dettaglio]



17.a. MITO

"Gli arabi non possono essere antisemiti essendo semiti essi stessi"

17.a. FATTI

Il termine "antisemita" fu coniato in Germania nel 1879 da Wilhelm Marr per riferirsi alle manifestazioni anti-ebraiche del periodo e per dare un nome più scientifico all'ostilità nei confronti degli Ebrei.[1]

"Antisemitismo" è stato accettato ed inteso come vocabolo per indicare l'avversione al popolo ebraico. I dizionari definiscono il termine come "Teoria, azione o pratica volta contro gli Ebrei" e "Ostilità contro gli Ebrei come gruppo religioso o razziale, spesso accompagnata da discriminazione sociale, economica e politica" [2]

La pretesa che gli arabi in quanto "semiti" non possano essere antisemiti è una distorsione semantica che ignora la realtà delle discriminazioni e delle ostilità contro gli Ebrei.

Gli arabi, come ogni altro popolo, possono infatti essere antisemiti.

17.a. LA FRASE CELEBRE:

"Il mondo arabo è l'ultimo bastione di un antisemitismo sfrenato, sfrontato, aperto e inconcepibile. I miti Hitleriani vengono pubblicati sulla stampa popolare come verità incontrovertibili. L'Olocausto viene minimizzato o negato... E' difficile immaginare come il mondo arabo possa mai giungere ad accordi con Israele quando gli Israeliani stessi vengono ritratti come l'incarnazione del diavolo"

Opinionista Richard Cohen

Washington Post (30 Ottobre 2001)

17.b. MITO

"Le moderne nazioni arabe sono solo anti-israeliane e non sono mai state anti-ebraiche"

17.b. FATTI

I leader arabi hanno ripetutamente esplicitato la propria ostilità nei confronti degli Ebrei e dell'ebraismo.

Ad esempio, il 23 Novembre 1937, il re dell'Arabia Saudita Ibn Saud disse al Colonnello britannico H.R.P. Dickson: "Il nostro odio per gli Ebrei ha le sue radici nella condanna di Dio nei loro confronti per la persecuzione e il rifiuto di Isa (Gesù) e il conseguente rifiuto del Suo Profeta prescelto". Aggiunse anche "che per un musulmano uccidere un ebreo, o essere ucciso da un ebreo assicura l'ingresso immediato in paradiso presso la venerabile presenza di Dio Onnipotente" [3]


Allorché Hitler introdusse le leggi razziali di Norimberga nel 1935, ricevette dei telegrammi di congratulazioni da parte di tutti gli angoli del mondo arabo.

In seguito, durante la guerra, uno dei suoi maggiori sostenitori fu il Muftì di Gerusalemme.

Agli Ebrei non fu mai consentito di vivere in Giordania. La legge civile N.6, che vigeva nella Cisgiordania occupata dalla Giordania, afferma chiaramente: "Chiunque sarà considerato un suddito Giordano purché questi non sia Ebreo" [5] I paesi arabi si dedicarono a ciò fino ad educare nelle scuole i bambini all'odio verso gli Ebrei. Il ministro siriano dell'educazione scrisse nel 1968: "L'odio con cui indottriniamo le menti dei nostri figli fin dalla loro nascita è sacro " [6]

Dopo la guerra dei sei giorni nel 1967, gli Israeliani trovarono dei testi pubblici scolastici utilizzati per educare i bambini arabi nella Cisgiordania. Erano farciti di ritratti razzisti e odiosi nei confronti degli Ebrei:

"Gli Ebrei sono disseminati alla fine del mondo, dove vivono esiliati e disprezzati, essendo per loro natura vili, avidi e nemici dell'umanità; per loro natura sono stati tentati di rubare una terra come asilo per le loro disgrazie" [7]

"Analizza le seguenti frasi:

1. Il mercante viaggiò attraverso il continente africano.

2. Espelleremo tutti gli Ebrei dai paesi arabi" [8]

"Gli Ebrei del nostro tempo sono discendenti degli Ebrei che recarono danno al profeta Maometto. Lo tradirono e ruppero il patto con lui e si unirono ai suoi nemici per combatterlo" [9]

"Gli Ebrei in Europa furono perseguitati e disprezzati a causa della loro corruzione, cattiveria e falsità" [10]

Un manuale del 1977 per gli insegnanti della prima classe elementare utilizzato nella Cisgiordania istruisce gli educatori ad "impiantare nell'anima degli scolari la regola dell' Islam secondo la quale se i nemici occupassero anche un solo centimetro delle terre islamiche, il jihad (guerra santa) diverrebbe un imperativo per ogni musulmano". Aggiunge anche che gli Ebrei complottarono per l'assassinio di Maometto quando era un bambino. Un altro testo giordano, un libro di sociologia del 1982, afferma che Israele ordinò il massacro dei palestinesi di Sabra e Chatila durante la guerra in Libano, ma non menziona che gli Arabi Cristiani furono coloro che lo perpetrarono. [11]

17.b. LA FRASE CELEBRE

“Abbiamo trovato libri con brani così antisemiti che, se fossero pubblicati in Europa, i loro editori sarebbero denunciati in base alle normative antirazziste.”

Francois Zimeray, avvocato francese e membro del Parlamento europeo

(commentando i testi Palestinesi, siriani ed Egiziani)

Jerusalem Post (16 Ottobre 2001)


Secondo uno studio dei testi siriani, "il sistema educativo siriano espande l'odio per Israele e il Sionismo a un antisemitismo diretto verso tutti gli Ebrei. Questo antisemitismo evoca antichi temi islamici che descrivono l'immutata e infida natura degli Ebrei". La sua inevitabile conclusione è che gli Ebrei devono essere annullati." [12]

Per citare un esempio, un libro di testo dell’undicesima classe afferma che gli Ebrei odiavano i musulmani ed erano guidati dall'invidia per incitare l'ostilità verso di loro:

Gli Ebrei non risparmiano alcuna energia per ingannarci, negare il nostro profeta, esortare contro di noi, e distorcere le sacre scritture.

Gli Ebrei cooperano con i politeisti e gli infedeli contro i musulmani perché sanno che l'Islam rivela i loro modi prepotenti e le loro caratteristiche abiette. [13]

Una traduzione in arabo del Mein Kampf di Adolf Hitler fu distribuita a Gerusalemme est e nei territori controllati dall'autorità palestinese e divenne un bestseller. [14]

Di quando in quando l'antisemitismo arabo è affiorato alle Nazioni Unite. Nel marzo 1991, ad esempio, un delegato siriano alla commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite lesse un discorso raccomandando che i membri della commissione leggessero un "libro di valore" chiamato le “Matzot di Sion”, scritto dal ministro della difesa siriano Mustafa Tlas. Il libro giustifica le accuse di omicidi rituali nei confronti degli Ebrei nel libello " Accusa del Sangue di Damasco" del 1840. [15] (Con la frase accusa del sangue ci si riferisce all'accusa secondo cui gli Ebrei uccidono i bambini cristiani per utilizzarne il sangue al fine di preparare il pane azzimo per la Pasqua ebraica)

Re Faisal dell'Arabia Saudita espresse una calunnia simile in un intervista nel 1972:

Israele ha avuto sin dai tempi antichi intenzioni maligne. Il suo obiettivo è la distruzione di tutte le altre religioni... Essi considerano le altre religioni inferiori alla propria e le altre genti inferiori al loro livello. Per quanto riguarda la vendetta - hanno un giorno stabilito in cui mischiano il sangue dei non Ebrei nel loro pane e lo mangiano. E' accaduto che due anni fa, mentre ero in viaggio a Parigi, la polizia scoprì cinque bambini assassinati. Il loro sangue era stato drenato, e fu scoperto che alcuni Ebrei li avevano uccisi per prenderne il sangue e mischiarlo con il pane che mangiano nel giorno suddetto. Questo mostra quale sia la portata del loro odio e della loro cattiveria nei confronti dei non Ebrei. [16]


L'11 novembre 1999 durante un'apparizione con la First Lady Hillary Rodham Clinton, Suha Arafat, moglie del presidente dell'Autorità Palestinese Yasser Arafat, affermò: " Il nostro popolo è stato oggetto di un uso quotidiano ed estensivo di gas velenosi da parte delle forze armate Israeliane, che ha portato ad un incremento nei casi di cancro fra le donne e i bambini". Simili speciose affermazioni furono fatte da altri ufficiali palestinesi. [17]

La stampa arabo/musulmana, che è controllata quasi esclusivamente dai governi delle nazioni Mediorientali, pubblica regolarmente articoli e vignette antisemite. Oggi, è comune trovare in Egitto pubblicazioni antisemite. Ad esempio l'establishment del giornale Al-Ahram ha pubblicato un articolo che dava uno sfondo storico alla tradizione dell'utilizzo del sangue, accusando Israele di usare al giorno d'oggi il sangue dei bambini palestinesi per cucinare il pane azzimo. [18]

Articoli antisemiti appaiono regolarmente anche sulla stampa in Giordania e in Siria. Molti degli attacchi riguardano la negazione dell'Olocausto e il suo sfruttamente da parte del Sionismo, e il confronto fra Sionismo ed Israele col nazismo.

Nel novembre 2001 uno sketch satirico, andato in onda sul più popolare canale televisivo arabo, che rappresentava un personaggio, inteso essere come Ariel Sharon, mentre beveva il sangue dei bambini arabi ed un Ebreo Ortodosso, di aspetto grottesco, che lo osservava. La televisione di Abu Dhabi inoltre mandò in onda uno sketch in cui Dracula appare per mordere Sharon, ma muore poiché il sangue di Sharon è avvelenato. Le proteste per il fatto che questi show erano antisemiti sono state ignorate dalle reti televisive. [19]

I media dell'Autorità Palestinese hanno anche ospitato materiale antisemita ed incitatorio. Un venerdì un sermone nella moschea di Zayed bin Sultan Aal Nahyan a Gaza che incitava all'assassinio di tutti gli Ebrei e gli Americani, fu messo in onda dal vivo dalla televisione ufficiale dell'Autorità Palestinese:

Non abbiate pietà degli Ebrei, non importa dove siano, in qualunque paese. Combatteteli, ovunque voi siate. Ovunque li incontriate, uccideteli. Ovunque voi siate, uccidete quegli Ebrei e quegli Americani che sono come loro e quelli che gli stanno a fianco; sono tutti insieme contro gli arabi e i musulmani perché hanno stabilito Israele qui, nel cuore pulsante del mondo arabo, in Palestina... [20]
Anche le parole crociate palestinesi vengono usate per delegittimare Israele e attaccare gli Ebrei, fornendo prove, ad esempio, suggerendo che la peculiarità ebraica è la falsità.

17.b.LA FRASE CELEBRE
"Il presidente siriano Bashar Assad ha offerto sabato [5 Maggio] una chiara, se non vile, dimostrazione del perchè lui e il suo governo sono indegni di rispetto e di buone relazioni con gli Stati Uniti o una qualunque altra nazione democratica. Salutando il Papa Giovanni Paolo II a Damasco, Assad ha lanciato un attacco sugli Ebrei che si può considerare come il più crudo e ignorante discorso pronunciato prima del papa, nelle due decadi di viaggi per il mondo effettuati dal papa stesso. Comparando le sofferenze dei palestinesi a quelle di Gesù Cristo, Assad ha affermato che gli Ebrei 'hanno tentato di uccidere i princìpi di tutte le religioni con la stessa mentalità con cui hanno tradito Gesù Cristo e nello stesso modo con cui hanno cercato di tradire e uccidere il profeta Maometto'. Con quel discorso, il presidente siriano ha disonorato sia il suo paese che il papa..."

Editoriale del Washington Post (8 Maggio 2001)

17.c. MITO

"Gli Ebrei vissuti nei paesi islamici furono trattati correttamente dagli arabi"

17.c. FATTI

Sebbene le comunità ebraiche presenti nei paesi islamici siano state trattate complessivamente meglio rispetto alle comunità presenti nei paesi cristiani d’ Europa, agli Ebrei non furono risparmiate persecuzioni ed umiliazioni fra gli arabi.

Come scrisse lo storico Bernard Lewis della Princeton University: "L'Età d'Oro di uguali diritti fu un mito, e la fiducia in esso fu il risultato, più che la causa, della comprensione ebraica per l'Islam" [22]

Maometto, il fondatore dell' Islam si recò a Medina nel 622 d.C. per attrarre dei seguaci verso la sua nuova fede. Quando gli Ebrei presenti a Medina si rifiutarono di riconoscere in Maometto il loro Profeta, due delle maggiori tribù ebraiche furono espulse.

Nel 627 i seguaci di Maometto uccisero tra i 600 e i 900 uomini, e si spartirono tra loro le donne e i bambini Ebrei sopravvissuti. [23]

L'atteggiamento musulmano nei confronti degli Ebrei si riflette in vari versi del Corano, il libro sacro della fede islamica. " Loro [i figli d'Israele] furono consegnati all'umiliazione e alla miseria. Hanno portato la collera di Dio su di loro, e questo perché hanno negato i segni di Dio e hanno ucciso i Suoi profeti ingiustamente e poiché hanno disobbedito furono trasgressori" (Sura 2:61)

Secondo il Corano, gli Ebrei tentano di introdurre la corruzione (5:64) sono sempre stati disobbedienti (5:78) e sono tutti nemici di Allah, del Profeta e degli angeli (2:97-98) Gli Ebrei fuorono visti generalmente con disprezzo dai loro vicini musulmani; una coesistenza pacifica tra i due gruppi implicava sempre una subordinazione ed una degradazione degli Ebrei. Nel nono secolo, il califfo di Baghdad al-Mutawakkil istituì un cartellino giallo per gli Ebrei, stabilendo così un precedente che sarebbe stato seguito nei secoli a venire dalla Germania nazista.

In diverse volte, Ebrei in terre musulmane vissero in relativa pace e le comunità fiorirono culturalmente ed economicamente. La posizione degli Ebrei non era mai sicura, comunque, e i cambiamenti politici o il clima sociale hanno spesso portato a persecuzioni, violenze e morte.

Allorché si percepiva che gli Ebrei avevano raggiunto una posizione troppo onorevole nella società islamica, l'antisemitismo riaffiorava, spesso con risultati devastanti. Il 30 dicembre 1066, Joseph HaNagid, un visir Ebreo di Granada, in Spagna, fu crocefisso da una folla di arabi che procedeva per radere al suolo il quartiere ebraico della città e per trucidarne i suoi 5000 abitanti.

La rivolta fu incitata dai predicatori musulmani che si opponevano rabbiosamente a ciò che vedevano come un eccessivo potere politico ebraico. Similmente, nel 1465, nella città di Fez, una moltitudine di arabi massacrò migliaia di Ebrei lasciandone solo 11 vivi, a seguito del fatto che un rappresentante Ebreo del visir aveva trattato una donna musulmana in un "modo offensivo". Gli assassinii seguirono una simile ondata in tutto il Marocco. [25]

Altri omicidi di massa di Ebrei in terre arabe si verificarono nell'ottavo secolo in Marocco, mentre intere comunità venivano annientate dal sovrano Musulmano Idris I; nel Nord Africa nel 12mo secolo, dove gli Almohad convertirono forzatamente o decimarono diverse comunità; in Libia nel 1785, dove Ali Burzi Pasha uccise centinaia di Ebrei; in Algeria dove gli Ebrei furono massacrati nel 1805, 1815 e nel 1830; e a Marrakesh, in Marocco, dove più di 300 Ebrei furono uccisi tra il 1864 e il 1880. [26]

Decreti che ordinavano la distruzione di sinagoghe furono emessi in Egitto e Siria (1014, 1293-4,1301-2), Iraq (854-859,1344) e Yemen (1676). Nonostante la proibizione coranica, gli Ebrei erano costretti a convertirsi all'Islam o ad affrontare la morte nello Yemen (1165 e 1678), in Marocco (1275, 1465 e 1790-02) e a Baghdad (1333 e 1344) [27]

La situazione degli Ebrei nelle terre arabe toccò il fondo nel 19mo secolo. Gli Ebrei nella maggior parte del Nord Africa (inclusi Algeria, Tunisia, Egitto, Libia e Marocco) erano costretti a vivere nei ghetti. In Marocco, il quale ospitava la più grande comunità ebraica della diaspora islamica, gli Ebrei erano costretti a camminare scalzi o ad indossare scarpe di paglia fuori dal ghetto. Anche i bambini musulmani partecipavano all'umiliazione degli Ebrei, tirando loro pietre o insultandoli in altri modi. La frequenza della violenza antiebraica crebbe, e molti ebrei furono giustiziati per accuse di eresia. Le accuse di omicidio rituale contro gli Ebrei divennero un luogo comune nell'impero ottomano. [28]

Come scrisse l'eminente orientalista G.E. von Grunebaum:

"Non sarebbe difficile mettere insieme un numero significativo di nomi di Ebrei, sudditi o cittadini, dell'area islamica che hanno raggiunto cariche di alto rango, il potere, una grande influenza economica, un successo intellettuale significativo e riconosciuto; e lo stesso si potrebbe fare per i cristiani. Ma non sarebbe difficile anche compilare una lunga lista di persecuzioni, confische arbitrarie, tentativi di conversioni forzate o pogrom" [29]

Il pericolo per gli Ebrei divenne maggiore quando ci fu un confronto alle Nazioni Unite. Il delegato siriano, Faris el-Khouri, avvertì: "A meno che il problema palestinese sia risolto, noi avremo difficoltà nel proteggere e salvaguardare gli Ebrei nel mondo arabo" [30]

Più di mille Ebrei furono uccisi durante le rivolte antiebraiche del 1940 in Iraq, Libia, Egitto, Siria e Yemen. [31]

Tutto ciò contribuì ad innescare un esodo di massa degli Ebrei dai paesi arabi.

17.d. MITO

"Essendo 'Popolo del Libro', Ebrei e cristiani sono protetti dalla legge islamica"

FATTI

Questo argomento ha le sue radici nel concetto tradizionale di "dhimma" (decreto di protezione), che fu esteso dai conquistatori musulmani ai cristiani e agli ebrei in cambio della loro subordinazione ai musulmani.

Eppure, come osservò l'esperto francese Jacques Ellul: "Bisogna chiedersi: 'protetti da chi'? quando lo 'straniero' vive nei paesi arabi, la risposta può essere solo questa: dai musulmani stessi" [32]

Le persone soggette al dominio musulmano dovevano scegliere tra la morte e la conversione, ma agli Ebrei e ai Cristiani, che seguivano le Scritture, era generalmente permesso di praticare la loro fede essendo "dhimmi" (persone protette).

Questa "protezione" serviva a poco, comunque, per assicurare agli ebrei e ai cristiani di essere trattati in modo corretto dai musulmani. Al contrario, l'aspetto essenziale della "dhimma" era che, essendo infedele, doveva riconoscere apertamente la superiorità del vero credente, il musulmano.

Durante i primi anni della conquista islamica, il "tributo" (o jizya), pagato come una tassa annuale, simboleggiva la subordinazione del "dhimmi" [33]

In seguito, lo stato di inferiorità di ebrei e cristiani fu rinforzato tramite una serie di norme che regolavano il comportamento del "dhimmi". Ai "dhimmi", pena la morte, era probito deridere o criticare il Corano, l'Islam o Maometto, fare proselitismo fra musulmani, o toccare una donna musulmana (sebben un uomo musulmano potesse prendere in moglie una donna non musulmana)

I "dhimmi" erano esclusi dal servizio pubblico e dal servizio militare, e gli era proibito produrre armi. Non gli era permesso cavalcare cavalli o cammelli, costruire sinagoghe e chiese più alte delle moschee, costruire case più alte di quelle dei musulmani o bere vino in pubblico. Erano costretti a indossare abiti che li distinguessero e non gli era permesso pregare o lamentarsi a voce alta - poiché avrebbero potuto offendere in questo modo i musulmani.

I "dhimmi" dovevano mostrare anche una pubblica deferenza nei confronti dei musulmani, ad esempio, cedendogli sempre il centro della strada.

Il "dhimmi" non poteva testimoniare in tribunale contro un musulmano e il suo giuramento sarebbe stato inaccettabile in una corte islamica. Per difendersi il dhimmi doveva acquistare un testimone musulmano con grandi spese. Questo lasciava il dhimmi con esigue risorse legali quando veniva danneggiato da un musulmano.

Nel 20mo secolo, lo stato di dhimmi nelle terre musulmane non migliorò significativamente. Il vice console britannico a Mosul, H.E.W. Young scrisse nel 1909: Il comportamento dei musulmani verso ebrei e cristiani è come quello del padrone nei confronti degli schiavi, che li tratta con una certa tolleranza signorile finché mantengono il loro posto. Un qualunque segno di pretesa di uguaglianza viene prontamente represso. [35] 17.e. MITO "Le scuole musulmane negli Stati Uniti insegnano la tolleranza nei confronti dell'Ebraismo e delle altre fedi, e promuovono la coesistenza con Israele"

17.e. FATTI Mentre si sa molto bene che le scuole dei paesi arabi ed islamici indottrinano i propri studenti con l'odio verso gli Ebrei ed Israele, si è scoperto solo di recente che insegnamenti analoghi sono prevalenti anche negli Stati Uniti.

Le scuole islamiche in Virgina, ad esempio, hanno mappe del Medio Oriente in cui lo stato d'Israele non è presente. Su una mappa, Israele è stato annerito e sostituito con la "Palestina" . Un libro per insegnanti dell’11ma classe spiega che uno dei segnali del Giorno del Giudizio sarà quello in cui i musulmani combatteranno e uccideranno gli Ebrei, che si nasconderanno dietro gli alberi i quali diranno "Oh musulmano, oh servo di Dio, qui c'è un Ebreo che si nasconde dietro di me, vieni ed uccidilo" [36] Gli attacchi non sono solo volti contro gli Ebrei ma anche contro i cristiani. Agli studenti viene insegnato ad esempio che il Giorno del Giudizio non arriverà finché Gesù Cristo non tornerà sulla Terra, romperà la croce, e convertirà chiunque all'Islam.

Alle scuole private è legalmente consentito di insegnare qualunque cosa vogliano finché incontrano i requisiti dello Stato.

Una fondazione musulmana a Los Angeles insinuò punti di vista simili intrisi di odio nelle scuole pubbliche. La fondazione Omar Ibn Khattab donò 300 copie di una traduzione del corano contenente delle note a piè di pagina che descrivevano gli ebrei come "arroganti" e come "persone senza fede" [37].

Dopo la scoperta di questi brani antisemiti il libro fu rimosso.



Note
[1] Vamberto Morais, A Short History of Anti-Semitism, (NY: W.W Norton and Co., 1976), p. 11; Bernard Lewis, Semites & Anti-Semites, (NY: WW Norton & Co., 1986), p. 81.
[2] Oxford English Dictionary; Webster's Third International Dictionary.
[3] Official British document, Foreign Office File No. 371/20822 E
7201/22/31; Elie Kedourie, Islam in the Modern World, (London: Mansell, 1980), pp. 69-72.
[4] Howard Sachar, A History of Israel: From the Rise of Zionism to Our Time, (NY: Alfred A. Knopf, 1979), p. 196.
[5] Jordanian Nationality Law, Official Gazette, No. 1171, Article 3(3) of Law No. 6, 1954, (February 16, 1954), p. 105.
[6] From a letter sent to M. Rene Mheu, Director General of UNESCO, and reproduced in Al-Thawra, (May 3, 1968).
[7] The Religious Ordinances Reader, (Syrian Ministry of Education, 1963-1964), p. 138.
[8] Basic Syntax and Spelling, Syrian Ministry of Education, 1963.
[9] Religious Teaching, Egyptian Ministry of Education, 1966.
[10] ModernWorld History,JordanianMinistry ofEducation1966, p.150.
[11] David K.ShiplerAraband Jew(NY: Times Books1986pp167170, 203.
[12] Meyrav Wurmser, The Schools of Ba'athism: A Study of Syrian
Schoolbooks, (Washington, D.C.: Middle East Media and Research Institute(MEMRI), 2000), p. xiii.
[13] Wurmser, p. 51.
[14] Middle East Media and Research Institute (MEMRI); Parade, (June 23,2002), p. 13.
[15] Jewish Telegraphic Agency, (March 4, 1991).
[16] Al-Mussawar, (August 4, 1972).
[17] Middle East Media and Research Institute (MEMRI),
[18] Al-Ahram (October 28, 2000)
[19] Jerusalem Post (November 19, 2001)
[20] Palestinian Authority television, (October 14, 2000)
[22] Palestinian Media Watch,
http://www.pmw.org/ (March 15, 2000)
[22] Bernard Lewis,"The Pro-IslamicJews"Judaism(Fall 1968)p401.
[23] Bat Ye'or,The Dhimmi, (NJ: Fairleigh Dickinson University Press,1985), pp. 43-44.
[24] Bat Ye'or, pp. 185-86, 191, 194.
[25] Norman Stillman, The Jews of Arab Lands, (PA: The Jewish
Publication Society of America, 1979), p. 84; Maurice Roumani, The Caseof the Jews from Arab Countries: A Neglected Issue, (Tel Aviv: WorldOrganization of Jews from Arab Countries, 1977), pp. 26-27; Bat Ye'or,p. 72; Bernard Lewis, The Jews of Islam, (NJ: Princeton UniversityPress, 1984) p. 158.
[26] Stillman, pp. 59, 284.
[27] Roumani, pp. 26-27.
[28] Von GrunebaumEastern Jewry Under IslamViator, (1971)p.369.
[29] New York Times, February 19, 1947).
[30] Roumani, pp. 30-31; Norman Stillman, The Jews of Arab Lands inModern Times, (NY: Jewish Publication Society1991), pp. 119-122.
[31] Bat Ye'or, p. 61.
[32] Bat Yeor, p. 30
[33] Louis Gardet, La Cite Musulmane: Vie sociale et politique, (Paris:Etudes musulmanes,1954), p. 348.
[34] Bat Ye'or, pp. 56-57.
[35] Middle Eastern Studies, (1971), p. 232.
[36] Washington Post, (February 25, 2002).
[37] Esquire, (February 2003).

 

17.f. LA SITUAZIONE ATTUALE

 

 

 

Le verità sul medio oriente

oltre la propaganda antisemita

http://veromedioriente.altervista.org