Crea sito

 

 

Miti e fatti:  Le rivolte dei Palestinesi - la difesa di Israele

di Mitchell G. Bard

 

 

Miti da confutare


20.11. "Israele usa della forza esagerata per rispondere a bimbi che non fanno che scagliar pietre".

20.13. "L'uccisione di un figlio protetto dal padre, mostrata in TV, mostra che Israele non esita ad uccidere bimbi palestinesi innocenti".

20.14. "Israele usa proiettili di gomma per mutilare ed uccidere Palestinesi disarmati".

20.16. "L'uso da parte di Israele dei caccia F-16 esemplifica l'uso sproporzionato della forza impiegata da Israele contro degli innocenti civili palestinesi".

20.22. "La politica israeliana di assassinare i terroristi palestinesi è immorale e controproducente".

20.23. "Israele ammazza indiscriminatamente terroristi e civili palestinesi".

20.24. "L'uso da parte d'Israele di armi di fabbricazione americana in rappresaglie contro i Palestinesi è illegale".

20.27. "Israele impedisce alle ambulanze palestinesi di portare i palestinesi malati e feriti in ospedale".

20.29. "Israele ha chiuso tre colleges nell'Autorità Palestinese nel Gennaio 2003 per punire ed umiliare i Palestinesi".

20.30. "Israele usa i posti di blocco per negare i diritti dei Palestinesi ed umiliarli".

20.31. "Le lamentele d'Israele sui terroristi palestinesi che si nascondono tra i civili non sono che uno sforzo di giustificare il loro uccidere persone innocenti".

 


[I miti in dettaglio]



20.11. [Mito]

"Israele usa della forza esagerata per rispondere a bimbi che non fanno che scagliar pietre".

20.11. [Fatti]

Palestinesi, giovani e vecchi, attaccano civili e militari israeliani con diverse armi. Quando loro lanciano pietre, queste non sono sassolini, ma grandi sassi che possono essere causa di serie ferite. Immagina te stesso colpito alla testa da un masso.

Generalmente, le truppe israeliane sotto attacco ne hanno contate meno di 20, mentre i loro assalitori , muniti di bombe Molotov,pistole, fucili d'assalto, mitragliatrici, bombe a mano ed esplosivi, ne hanno contate centinaia. Inoltre, mescolati fra i lanciatori di pietre ci sono stati Palestinesi, spesso poliziotti, armati di pistole. Scontrandosi con folla arrabbiata, violenta, la polizia israeliana ed i soldati spesso non hanno altra scelta che difendersi sparando pallottole di gomma e, nelle situazioni in cui si è minacciata la vita, pallottole vere.

L'uso di fuoco vivo dei Palestinesi ha significato che le forze israeliane sono dovute rimanere ad una certa distanza da quelli che iniziano la violenza. In più, la minaccia di forza contro gli israeliani è stata una minaccia mortale. Entrambi i fattori hanno impedito l'uso dei metodi tradizionali di controllo dei tumulti.

Secondo le regole di combattimento per le truppe israeliane nei territori, l'uso di armi è autorizzato solamente nelle situazioni di minaccia mortale o, con significative limitazioni, durante l'arresto d'un individuo ritenuto sospetto di commettere una grave offesa alla sicurezza. In tutti i casi, le attività dell'IDF sono state governate da una prioritaria politica di contenimento, dal requisito della proporzionalità e dalla necessità di approntare tutte le misure possibili per evitare danni ai civili non colpevoli.

Nel frattempo, i Palestinesi hanno intensificato i loro attacchi violenti contro gli israeliani usando i mortai ed i missili anti-carro introdotti illegalmente nella striscia di Gaza. I Palestinesi hanno sparato colpi di mortaio sulle Comunità ebraiche a Gaza e in Israele e i rapporti dell'IDF indicano che missili anti-carro sono stati sparati alle forze israeliane a Gaza.

Il capo del personale dell'IDF Shaul Mofaz ha detto alle associazioni ebraiche americane in visita il 28 febbraio 2001, che l' autorità palestinese sta accumulando le armi introdotte di nascosto a Gaza dal mare e dai trafori sotterranei collegati all'Egitto.

Il possesso e l'uso dei Palestinesi di queste armi e di altri armamenti viola gli impegni che hanno preso in vari accordi con Israele. Sotto gli accordi di Oslo, le uniche armi permesse nelle zone controllate dai Palestinesi sono le pistole, fucili e mitragliatrici e queste devono essere tenute soltanto dagli ufficiali di sicurezza dell'autorità palestinese. Dalle recenti violenze è chiaro che oltre alla polizia, anche civili palestinesi ed i membri delle milizie, quale il Tanzim,sono in possesso di tali armi. 7

Il numero di palestinesi feriti negli scontri è spiacevole, ma è importante ricordare che nessun Palestinese sarebbe in alcun pericolo o rischierebbe di essere ferito se non attaccassero gli israeliani. Ancora, se i bambini fossero a scuola o a casa con le loro famiglie, piuttosto che gettare pietre nelle vie, non avrebbero niente da preoccuparsi. Inoltre, mentre il numero di Palestinesi morti è più grande, quello non dovrebbe minimizzare i traumatici incidenti mortali dal lato israeliano. Dal 29 settembre 2000 fino al 28 ottobre 2001, 191 ebrei israeliani, incluso almeno 83 civili, sono stati uccisi dai Palestinesi e più di 1.300 sono stati feriti.8

È egualmente degno considerare come la polizia negli Stati Uniti ed in altre nazioni, reagisce alla violenza di piazza. Gli abusi a volte accadono quando la polizia è attaccata, ma nessuno li invita ad aspettare e permettere che le loro vite siano messe in pericolo per placare l'opinione internazionale. Per esempio dopo che la coalizione degli Stati Uniti ha attaccato l'Afghanistan, Hamas ha organizzato un raduno nella striscia di Gaza in cui i migliaia di Palestinesi hanno marciato a sostegno del sospetto terrorista ideatore Osama bin Laden. La polizia Palestinese ha ucciso due contestatori quando hanno provato a disperderli. 9

È soltanto agli israeliani che è negato il diritto all'autodifesa o che lo vedono usato come arma di propaganda contro di loro.

20.13. [Mito]

"L'uccisione di un figlio protetto dal padre, mostrata in TV, mostra che Israele non esita ad uccidere bimbi palestinesi innocenti".

20.13. [Fatti]

Forse l'immagine più vivida dell'"Intifada al-Aqda" è stata il filmato di un padre palestinese che tenta inutilmente di proteggere il figlio dal fuoco. Israele è stato universalmente incolpato della morte del dodicenne Mohamed Aldura, ma le successive indagini hanno mostrato che il ragazzo è stato con ogni probabilità ucciso da pallottole palestinesi.

L'immagine che vedete qui
http://www.us-israel.org/jsource/images/netzarim.jpg mostra una ripresa aerea delle Forze di Difesa Israeliane dell'incrocio di Netzarim, nella Striscia di Gaza, in cui fu ucciso il dodicenne Mohamed Aldura. I tratti di penna mostrano la posizione del padre e del figlio, che si coprirono presso una postazione di Palestinesi che sparavano, all'incrocio. Dopo che i poliziotti palestinesi spararono da lì e da lì vicino contro una postazione delle Forze Armate Israeliane di fronte a loro, i soldati delle Forze Armate risposero al fuoco sparando alla fonte degli spari. Durante la sparatoria, il bimbo palestinese fu colpito ed ucciso.

Contrariamente a quel che comunemente si crede, che cioè il filmato dell'evento era integrale, esso era stato invece montato prima che fosse trasmesso intorno al mondo. Sebbene ci fossero dei diversi cameramen nella zona, soltanto uno, un Palestinese che lavorava per France 2, registrò la sparatoria. Il filmato grezzo della giornata mostra un quadro ben più complesso di quello che stava accadendo e solleva degli interrogativi sull'universale assunto che fosse stato Israele ad uccidere il ragazzo.

Un'indagine delle Forze di Difesa Israeliane sull'incidente, di cui furono pubblicati i risultati il 27 Novembre 2000, scoprì che Aldura fu ucciso con ogni probabilità da un poliziotto palestinese e non dal fuoco delle Forze di Difesa Israeliane. Questo rapporto fu confermato da un'indagine indipendente della Televisione tedesca ARD, che diceva che il filmato della morte di Aldura fu censurato dai Palestinesi per far credere che egli fosse stato ucciso dagli Israeliani, mentre invece la sua morte fu causata dal fuoco palestinese [11a]

Più recentemente, James Fallows ha riveduto la storia ed ha scoperto che "le prove fisiche della sparatoria erano completamente incongruenti con spari che venivano dall'avamposto delle Forze di Difesa Israeliane". Inoltre, egli cita diversi interrogativi senza risposta, che hanno indotto alcuni a concludere che l'intero incidente fosse stato montato. Per esempio, Fallows si chiede: "Perché non c'è un filmato del ragazzo dopo che fu colpito? Perché sembra che stia muovendosi in grembo al babbo, ed ad afferrare una mano sopra i suoi occhi dopo che egli sarebbe dovuto essere morto? Perché mai un Palestinese sta indossando un auricolare del tipo adottato dai Servizi Segreti? Perché mai si mostra un altro Palestinese che agita le braccia e grida, come se stesse "dirigendo" una scena drammatica? Perché mai il funerale sembra (a giudicare dalla lunghezza delle ombre) essere avvenuto prima dell'ora apparente della sparatoria? Perché mai non si vede sangue sulla camicia del babbo dopo che essi vengono colpiti? Perché una voce che semba quella del cameraman di France 2 strilla, in Arabo, "Il bimbo è morto", prima che egli fosse stato colpito? Perché le ambulanze sembra che appaiano istantaneamente per tutti tranne che per al-Dura?" [11b]

20.14. [Mito]

"Israele usa proiettili di gomma per mutilare ed uccidere Palestinesi disarmati".

20.14. [Fatti]

Le pallottole di gomma sono mezzi imperfetti per sedare le violenze di piazza. Sono destinate a minimizzare il rischio di serie ferite ma non possono anche alleviarle. Nella stragrande maggioranza dei casi, le pallottole di gomma non provocano la morte o ferite serie. In molte circostanze, possono essere l' unico opzione disponibile al fuoco-vivo. I bambini usando delle pistole, l' intenzione o di causare il ferimento o la morte al loro obiettivo previsto attraverso alcuni altri mezzi, pongono una minaccia mortale, specialmente quando quella minaccia prende la forma d'un attacco su grande scala.

"In opposizione [ai provvedimenti concreti di Ariel Sharon per facilitare difficoltà economiche dei Palestinesi] non abbiamo visto assolutamente risposta da Arafat alle nostre esortazioni a lui per portare ora ad un arresto della violenza. Non ha rilasciato istruzioni che indicassero che anche lui desidera vedere che queste finiscano. Infatti, ha richiesto la continuazione dell'intifada. Non ha dato alcun ordine, segreto o non, alle sue forze che porterebbero alcune misure di controllo della situazione. "

Assistente del Segretario di Stato degli Stati Uniti per gli affari del Medio Oriente, Edward Walzer, testimoniando ad un' udienza congressuale 12

Molte forze di polizia nel mondo usano le pallottole di gomma per disperdere le folle violente. Per esempio, a seguito della vittoria dei Los Angeles Lakers nella finale nazionale del 2001 della National Basketball Association, la polizia di Los Angeles ha usato pallottole di gomma per concludere gli scoppi violenti dei turbolenti fans13. La polizia si è sentita costretta ad usare questo metodo di controllo della folla con un gruppo di fan di pallacanestro eccessivamente esuberanti che hanno trasformato in celebrazioni violente la vittoria della loro squadra, mentre Israele lo usa contro una popolazione ostile con la quale è essenzialmente in guerra.

20.16. [Mito]

"L'uso da parte di Israele dei caccia F-16 esemplifica l'uso sproporzionato della forza impiegata da Israele contro degli innocenti civili palestinesi".

20.16. [Fatti]

Come determinate l'uso proporzionale di forza militare? Quando terroristi palestinesi mettono le bombe nei centri commerciali israeliani ed uccidono e feriscono dozzine di civili, la risposta proporzionale sarebbe che gli israeliani mettessero bombe nei centri commerciali palestinesi ? Nessuno in Israele crede che questo sarebbe un uso di forza legittimo. Quindi, Israele ha la necessità di intraprendere l'azione misurata contro gli obiettivi specifici in uno sforzo per contenere la violenza palestinese o fermarla.

Nel caso specifico di uso d'Israele di F-16, il Generale maggiore Giora Eiland, capo delle operazioni dell'Idf, ha spiegato il ragionamento d'Israele:

So che gli F-16 non sono destinati ad attaccare obiettivi nelle città palestinesi. Ma dobbiamo ricordarci che anche se usiamo questo genere di velivolo, questo è molto accurato. Tutti gli obiettivi erano obiettivi militari.... erano piuttosto una decisione tattica, semplicemente perché gli obiettivi erano abbastanza grandi, o abbastanza forti che l'attacco con elicotteri è stato considerato non abbastanza efficace per penetrare o colpire questi specifici obiettivi. Così quando abbiamo deciso o scelto questi obiettivi abbiamo cercato le armi migliori per questi ed in questo caso specifico erano gli F-16. Non implica che questa sia una nuova fase e d'ora in poi l'unico mezzo che per schierare le nostre forze o la nostra aeronautica è soltanto l' F-16.

Effettivamente lo vediamo come qualcosa che non sia usato molto facilmente. 16

Lo schieramento d'Israele dei combattenti è venuto dopo che 88 israeliani già avevano perso le loro vite, compresi 55 civili. I civili non sono stati uccisi casualmente, sono stati deliberatamente colpiti. Nei due mesi e mezzo precedenti , i Palestinesi avevano tentato di piazzare 28 bombe all'interno d'Israele. L'attacco degli F-16 è stato una risposta diretta ad una bomba che è esplosa ad un centro commerciale di Netanya il 18 maggio 2001, uccidendo cinque israeliani .

Un mese prima di schierare gli F-16, il dipartimento di stato americano ha accusato Israele di una "eccessiva e sproporzionata" risposta alla violenza palestinese quando hanno sparato colpi in aria contro gli obiettivi a Gaza, anche se il portavoce ha ammesso che la rappresaglia "è precipitata per gli attacchi provocatori palestinesi con i mortai a Israele" . La posizione degli Stati Uniti è ironica data la cosiddetta dottrina Powell enunciata dal Segretario di Stato Colin Powell, che sostiene che "l'America apra il fuoco con ogni mezzo di forza disponibile o per niente" 17

Considera alcuni esempi dell'applicazione di questa dottrina:

· Il Generale Powell ha insistito sullo schiacciante spiegamento di forze prima di andare in guerra contro Baghdad nella guerra del Golfo.

· Powell ha anche sovrinteso all'invasione di Panama, che ha richiesto uno spiegamento di 25.000 truppe e l'uso dei bombardieri Stealth F-117 per la prima volta. Migliaia di civili panamensi sono stati feriti e ci sono stati almeno 100 morti. Egli, successivamente, ha detto "l'uso di tutta la forza in alcuni casi è necessario. La forza decisiva chiude le guerre velocemente e nel lungo termine salva le vite" 18

· In reazione al tentativo di assassinare il Presidente Bush nel 1993, gli Stati Uniti hanno sparato 23 missili Cruise contro la base dei servizi segreti iracheni e hanno colpito un quartiere civile nelle vicinanze. Powell successivamente ha affermato che questa è stata una risposta "appropriata e proporzionata". 19

· Gli Stati Uniti hanno anche fatto un enorme spiegamento di forze nei Balcani e nel 1999, hanno accidentalmente bombardato l' ambasciata cinese a Belgrado uccidendo tre persone e ferendone 20.

· Gli Stati Uniti hanno fatto molto uso di aerei da caccia e da bombardamento nella loro guerra successiva all'11 Settembre in Afghanistan. Si sono riferiti poi alcuni incidenti in cui sono stati uccisi dei civili, tra cui il bombardamento di una festa nuziale che ha ucciso 48 persone [19b]. Gli Stati Uniti non hanno esitato ad usare uno schiacciante uso della forza contro i suoi avversari, anche se le minacce erano distanti ed in nessun modo avrebbero messo in pericolo l'esistenza della nazione o la sicurezza dei propri cittadini. Anche se gli obiettivi militari statunitensi sono stati portati a termine, questi sono abitualmente accompagnati da errori e danni collaterali che hanno provocato la perdita di vite umane.

Israele è in una posizione diversa,. La minaccia che affronta è immediata nel tempo e fisicamente vicina e mette in serio pericolo i cittadini israeliani. Tuttavia, Israele non ha usato tutta la sua potenza come detta la dottrina Powell. L'uso della forza è stato giudizioso e preciso. In quei casi in cui ci sono stati degli errori – come inevitabilmente accade in in guerra – ci sono state delle inchieste sugli incidenti.

La conclusione è che Israele non avrebbe avuto bisogno di rispondere con la forza militare se i palestinesi non avessero attaccato i cittadini e i soldati.


20.22. [Mito]

"La politica israeliana di assassinare i terroristi palestinesi è immorale e controproducente".

20.22. [Fatti]

Israele è messo di fronte ad una situazione quasi impossibile nel tentare di proteggere la sua popolazione civile dai Palestinesi che sono preparati perfino a farsi esplodere per uccidere ebrei non colpevoli. Una strategia per occuparsi del problema è stata il processo di pace. Dal 1993, Israele ha creduto che negoziare fosse il modo di raggiungere la pace con i Palestinesi, ma dopo che Israele ha dato indietro gran parte della Cisgiordania e della striscia di Gaza e di fatto ha offerto tutto il resto, i Palestinesi hanno rifiutato le loro concessioni ed hanno scelto di usare la violenza per provare a forzare Israele a cedere a tutte le loro richieste.

Una seconda strategia è per Israele "esercitare l'autocontrollo" cioè non rispondere alla violenza palestinese. La Comunità internazionale loda Israele quando semplicemente porge l'altra guancia dopo i feroci attacchi. Mentre questo autocontrollo potrebbe vincere l'elogio dai leader del mondo, non fa niente per alleviare il dolore delle vittime o impedire ulteriori attacchi. Inoltre, le stesse nazioni che sollecitano l'autocontrollo d'Israele hanno reagito spesso con la forza, una volta che si sono trovate in situazioni simili. Per esempio, i Britannici hanno assassinato i nazisti dopo la seconda guerra mondiale ed hanno designato come bersaglio i terroristi dell'IRA in Irlanda del Nord.



"Per esempio, se hai un' organizzazione che ha progettato o sta progettando un certo tipo di attacco suicida, e [ gli israeliani ] hanno prova sicura di chi è e di dove sono, penso che ci sia una certa giustificazione nel provare a proteggersi in anticipo."

— Vice Presidente degli Stati Uniti Dick Cheney25


Nel mese di aprile del 1986, dopo che gli Stati Uniti hanno accertato che la Libia aveva diretto l'attacco terroristico ad una discoteca di Berlino Ovest, che ha ucciso un americano e ne ha feriti altri 200, ha lanciato un'incursione su una serie di obiettivi libici, compresa la casa del presidente Muammar Gheddafi. Ciò generalmente è considerato come un assassinio tentato. Il presidente Reagan lo ha negato, ma più tardi ha ammesso "era possibile, forse probabile, che potesse essere lì nei pressi o vicino al centro dei servizi segreti quando i nostri aerei hanno colpito". Gheddafi è scappato, ma la sua figlia minore è stata uccisa e due dei suoi altri bambini sono stati feriti. Inoltre, un missile è andato fuori rotta ed ha causato degli infortuni mortali in un quartiere civile vicino. Reagan ha giustificato l'azione come un autodifesa contro il terrorismo di Stato appoggiato dalla Libia. "essendo autodifesa ogni Stato colpito dal terrorismo ha un proprio diritto a rispondere con forza come deterrente a nuovi atti terroristici. Ho ritenuto che dovessimo mostrare a Gheddafi che c'era un prezzo che doveva pagare per questo tipo di comportamento e che non l' avremmo lasciato fare" 26

Israele ha scelto la terza opzione – quella di eliminare gli strateghi degli attacchi terroristici. Questa è una politica che ha creato un grande dibattito in Israele, ma è appoggiata da una vasta maggioranza (il 70% nel sondaggio di Ha'aretz dell'agosto 2001). Questa politica è appoggiata anche dagli americani secondo il sondaggio dell'agosto 2001 dell'America Middle East Information Network. Il sondaggio mostra che il 73 percento degli intervistati ritiene che Israele sia giustificato ad uccidere i terroristi se hanno la prova che stanno pianificando esplosioni o attacchi che possano uccidere israeliani. 27

Il vice capo di Stato Maggiore, il generale Moshe Ya'alon ha spiegato questa linea di condotta: "Non ci sono esecuzioni senza processo. Non ci si sta vendicando con qualcuno che ha compito un attentato un mese fa. Noi stiamo agendo contro chi sta portando terrore contro di noi. Noi preferiamo arrestarli ed averne detenuti più di 1000. Ma se non possiamo e i palestinesi non lo vogliono, allora non abbiamo altra scelta che difenderci" 28

Avere come obiettivo i terroristi ha diversi benefici. Primo, mette un costo al terrore: Israele non può essere colpita con l'impunità di nessuno, i terroristi sanno che se prendono di mira qualcuno, verranno loro stessi presi di mira. Secondo, questo è un metodo di autodifesa: colpire preventivamente elimina persone che altrimenti ucciderebbero Ebrei. Mentre è vero che ci sono altri che prendono il loro posto, lo fanno con la consapevolezza che anche loro stessi diventeranno obiettivi. Terzo, fa perdere l'equilibrio ai terroristi. Gli estremisti non possono più pianificare un operazione disinvoltamente; inoltre devono muoversi, guardarsi alle spalle in ogni momento, e lavorare più duramente per raggiungere il loro obiettivi. Quarto, l'eliminazione dei terroristi può prevenire attacchi.

"Penso che quando sei attaccato da un terrorista, sai chi è il terrorista e puoi individuare la causa del terrore, dovresti rispondere."

—Segretario di Stato degli Stati Uniti Colin Powell29




Ovviamente, questa politica ha dei costi. Oltre alla condanna internazionale, Israele rischia di far scoprire gli informatori che forniscono spesso le informazioni necessarie per trovare i terroristi. Inoltre i soldati devono prendere parte a delle operazioni che alcune volte sono ad alto rischio e che occasionalmente causano tragici danni collaterali alla proprietà e alle persone.

La critica più comune delle "uccisioni mirate" è che non fanno bene perché perpetuano un ciclo di violenza per cui i terroristi cercano la vendetta. Ciò è probabilmente l'argomento meno convincente contro questa politica, perché la gente che si fa saltare fino a diventare martire potrebbe sempre trovare una giustificazione per le loro azioni. Sono determinate a cacciare gli ebrei dal Medio Oriente e non si arresteranno finché non realizzeranno il loro obiettivo.

"Penso che ogni volta che ci sono esplosioni suicide e che la tua gente salta in aria alla stazione dell'autobus e nei ristoranti, certamente tu non puoi sederti e tollerarlo"

—Segretario della difesa degli Statu Uniti Donald Rumsfeld 30




Benchè gli Stati Uniti abbiano una legge che proibisce l'assassinio, dopo l'attacco omicida di terroristi al World Trade Center e al Pentagono, è stato rivelato che l'amministrazione Clinton, in effetti, ha tentato di assassinare terrorista saudita Osama bin Laden nel 1998 come rappresaglia per il suo ruolo nelle esplosioni alle ambasciate degli Stati Uniti in Tanzania e Kenia. Questi attacchi hanno ucciso più di 200 persone. Gli ex funzionari di Clinton ora dicono che c'è un espediente nella legge che proibisce l'assassinio, che lo permette in caso di "autodifesa". L'amministrazione di George W. Bush successivamente ha espresso un' opinione simile. 31



Case Study

Una storia del Washington Post sul "ciclo della morte" in Cisgiordania includeva un intervista con Raed Karmi, un funzionario di Fatah, la fazione dominante nell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina. Il servizio inizia con l'osservazione che Karmi sta uscendo di corsa per unirsi ad una battaglia contro i soldati israeliani e afferra un fucile d'assalto M-16. Quello che la storia manca di menzionare è che si suppone che solo la polizia palestinese sia armata. La storia indica che la violenza israeliana e palestinese è equivalente in questo "ciclo" perché Karmi dice che stava agendo per vendicare la morte di un palestinese che gli Israeliani hanno assassinato per aver organizzato attacchi terroristici. Karmi ammette di aver partecipato al rapimento e all'omicidio stile esecuzione di due Israeliani che stavano pranzando in un ristorante di Tulkarem. Karmi è stato arrestato dall' autorità palestinese, ma è stato rilasciato dopo appena quattro mesi e successivamente ha ucciso altri quattro Israeliani, incluso un uomo che stava facendo la spesa e un automobilista in un imboscata. "Io continuerò ad attaccare Israeliani", ha detto al Jerusalem Post32

20.23. [Mito]

"Israele ammazza indiscriminatamente terroristi e civili palestinesi".

20.23. [Fatti]

È sempre una tragedia quando dei civili innocenti sono uccisi in un'operazione antiterrorismo. Ma i civili non avrebbero corso rischi se l'Autorità Palestinese avesse arrestato i terroristi, gli assassini non avessero scelto di nascondersi tra i non-combattenti, ed i civili si fossero rifiutati di proteggere gli assassini.

Israele non attacca indiscriminatamente le aree palestinesi. Al contrario, l'IDF mette molta cura nel mirare alle [sole] persone che stanno pianificando attacchi terroristici contro i civili israeliani. Le forze israeliane hanno una tradizione di accuratezza in questi attacchi; eppure si commettono talvolta degli errori. Mentre i terroristi non chiedono certo scusa per i loro attacchi ai civili, e li bersagliano a bella posta, Israele investiga sempre sulle ragioni di ogni errore e prende inizitative per evitare che si ripetano.

Non è mica solo Israele ad usare la forza militare contro i terroristi, o a colpire talvolta involontariamente le persone che non sono i bersagli. Per esempio, nello stesso giorno in cui dei funzionari americani stavano condannando Israele perché alcuni civili erano morti quando Israele aveva assassinato il capo dell'ala militare di Hamas, i notiziari informavano che gli Stati Uniti avevano bombardato un villaggio in un'operazione diretta ad un capo talebano che invece aveva ammazzato 48 civili afghani ad una festa nuziale. In ambo i casi, un errore dello spionaggio ha contribuito ai tragici errori.

"La settimana scorsa a Gaza, torme di bimbi gioivano e cantavano mentre gli adulti lanciavano loro dei dolci. Che celebravano? L'uccisione a sangue freddo di almeno sette persone - cinque delle quali americane - e la mutilazione di altre 80 ad opera di una bomba terroristica sul campus dell'Università Ebraica di Gerusalemme".

— Lo studioso israeliano Michael Oren, "Palestinians Cheer Carnage," Wall Street Journal, (7 Augosto 2002)

20.24. [Mito]

"L'uso da parte d'Israele di armi di fabbricazione americana in rappresaglie contro i Palestinesi è illegale".

20.24. [Fatti]

Gli Stati Uniti hanno monitorato da vicino le azioni israeliane. Il parlamentare John Conyers ha scritto una lettera al Segretario di Stato Colin Powell chiedendo se Israele stava violando la legge degli Stati Uniti, usando armi americane nei suoi attacchi contro i terroristi palestinesi. Powell ha risposto, in una lettera datata 17 agosto 2001, che le azioni di Israele non violano la legge degli Stati Uniti. La legge in questione è la Arms Export Control Act (AECA) e stabilisce che gli articoli di difesa saranno usati solo per scopi specificati, incluso la sicurezza interna e la legittima autodifesa. Israele ha affermato che sta agendo per autodifesa e l'amministrazione Bush concorda.33

20.30. [Mito]

"Israele usa i posti di blocco per negare i diritti dei Palestinesi ed umiliarli".

20.30. [Fatti]

Non è insolito che le nazioni guardino i loro confini e piazzino dei posti di blocco per impedire alla gente di entrare illegalmente nei loro paesi. Gli Stati Uniti hanno posti di blocco ai confini e negli aeroporti, e, come hanno visto gli Americani l'11 Settembre, sono precauzioni indispensabili ma non infallibili.

Nel caso d'Israele, la necessità dei posti di blocco è stata creata dai Palestinesi. Perseguendo una violenta campagna terroristica contro i cittadini d'israele, essi hanno costretto Israele a predisporre delle barriere che rendano il più difficile possibile ai terroristi entrare in Israele o viaggiare per i territori per compiere atti di violenza. I posti di blocco sono un inconveniente per i Palestinesi innocenti, ma di fatto prevengono il terrore e salvano delle vite.

Per esempio, il 2 Novembre 2002 un furgone che portava scatole di jeans si presentò ad un posto di blocco. I soldati controllarono i documenti delle persone nel furgone e scoprirono che uno dei passeggeri era ricercato. Il furgone fu scaricato e soltanto all'apertura dell'ultima scatola si scoprì una cintura esplosiva che veniva recapitata ad un bombarolo suicida. Due settimane dopo si presentò un tassì allo stesso posto di blocco. Nel bagagliaio i soldati trovarono due computer che sembravano insolitamente pesanti. Li aprirono e trovarono due cinture esplosive. Essi trovarono inoltre una borsa con un'arma da fuoco [43].

Le merci, il cibo, le medicine, le ambulanze e le squadre mediche continuano a circolare liberamente, ostacolate solo dai continui attacchi. Anche i lavoratori palestinesi che vanno a lavorare in Israele possono passare per i posti di blocco se hanno i documenti in regola; le restrizioni sono imposte solo quando richieste da problemi di sicurezza.

Le barriere non sono poste per umiliare i Palestinesi, ma per assicurare la sicurezza dei cittadini israeliani. Sventuratamente, ogni volta che Israele ha abbassato la guardia e rimosso i posti di blocco, i terroristi palestinesi ne hanno approfittato per lanciare nuovi attacchi agli Israeliani innocenti.

20.31. [Mito]

"Le lamentele d'Israele sui terroristi palestinesi che si nascondono tra i civili non sono che uno sforzo di giustificare il loro uccidere persone innocenti".

20.31. [Fatti]

Israele non fa mai dei civili un bersaglio. Sfortunatamente, i terroristi palestinesi hanno tentato di nascondersi a bella posta in mezzo alla popolazione civile nel tentativo di far ritorcere l'etica militare israeliana contro Israele. Gli stessi terroristi non si curano delle vite dei Palestinesi innocenti, e per questo non esitano a farsene scudo. Questo comportamento è una violazione del diritto internazionale. L'articolo 51 dell'emendamento del 1977 alle Convenzioni di Ginevra del 1977 proibisce espressamente l'uso di scudi umani:

"La presenza od i movimenti della popolazione civile o di singoli civili non sarà usata per rendere certi luoghi o zone immuni dalle operazioni militar, specialmente tentativi di proteggere obbiettivi militari da attacchi, o di proteggere, favorire od impedire operazioni militari" [44].

Perciò, sono i terroristi palestinesi i responsabili ultimi per i non- combattenti che sono inavvertitamente uccisi o feriti come risultato della pratica terroristica di nascondersi tra i civili per farsene scudo.



[Note]
[1] New York Times, (14 Dicembre 1987).
[2] UPI, (9 Dicembre 1987).
[3] New York Times, (13 Dicembre 1987).
[4] Washington Post, (14 Dicembre 1987).
[5] Washington Post, (14 Dicembre 1987).
[6] Al-Hamishmar, (6 Dicembre 6, 1991);B'Tselem.
[7] Sidney Zion"Intifada Blues," Penthouse, (Marzo 1990)pp56 63.
[8] Wall Street Journal, (21 Febbraio 1990).
[9] Near East Report, (5 Agosto 1991).
[10] Il Patto di Hamas.
[11] Baghdad Voice of the PLO, (12 Maggio 1989).
[12] New York Times, (24 Ottobre 1989).
[13] Al-Mussawar, (19 Gennaio 1990).
[14] Wall Street Journal, (21 Febbraio 1990).
[15] Radio Monte Carlo, (23 Ottobre 1990).
[16] Jerusalem Post, (14 Settembre 1991).
[17] Jerusalem Post, (6 Luglio e 5 Ottobre 1991).
[18] Near East Report, Rapporti annuali, (1991-1993).
[19] The New Republic, (23 Novembre 1992).
[20] New York Times, (12 June 1991).
[21] Daoud Kuttab, "A Profile of the Stonethrowers," Journal of
Palestine Studies, (Primavera 1988), p. 15.
[22] Jerusalem Post, (7 Agosto 1991).
[23] AP, (10 Ottobre 2001).[1a] Jerusalem Post, (4 Marzo 2001).
[2a] Citato in "Commissione di rilevamento dei fatti di Sharm
El-Sheikh - Prima affermazione del Governo d'Israele, Ministero degliEsteri Israeliano , (28 Dicembre 2000).
[3a] Ibidem.
[3b] "Una tragedia macchinata: Analisi statistica delle vittime delconflitto palestinese-israliano, Settembre 2000-Giugno 2002,"
International Policy Institute for Counter-Terrorism, (June 2002).
[4a] Forze di Difesa Israeliane .
[5a] Jerusalem Post, (22 Febbraio 2001).
[6a] Ha'aretz, (1 Marzo 2001).
[7a] Near East Report , (5 Marzo 2001).
[7b] Almazen [Kuwait], (20 Giugno 2002).
[8a] Jerusalem Report, (25 Febbraio, 2002);
Ma'ariv, (31 Luglio 2002);
Le Forze Armate Israeliane.
[9a] Jewish Telegraphic Agency, (8 Ottobre 2001).
[10a] Jerusalem Report, (21 Maggio 2001).
[11a] CNN;
Le Forze di Difesa Israeliane;
Jerusalem Post (28 Novembre 2000);
Jewish Telegraphic Agency, (21 Marzo 2002).
[12a] Citato nel Jerusalem Post, (1 Aprile 2001).
[13a] Washington Post, (17 Giugno 2001).
[14a] Lettera di George Mitchell e Warren Rudman al Direttore dell'ADLAbraham Foxman, (11 Maggio 2001).
[15a] Conferenza del Maggiore Generale Giora Eiland, Capo della
SezioneOperativa delle Forze Armate Israeliane, all'Associazione della StampaEstera, Gerusalemme, (20 Maggio 2001).
[16a] Conferenza del Dipartimento di Stato, (17 Aprile 2001).
[17a] Time, (19 Aprile 2001).
[18a] Collin Powell, My American Journey, (NY: Random House, 1995), p.434.
[19a] Washington Post, (28 Giugno 1993).
[19b] CNN, (16 Luglio 2002).
[20a] Ha'aretz, (11 Febbraio 2001).
[20b] Al-Watan [Kuwait], (7 Giugno 2002).
[20c] Jerusalem Post, (21 Luglio 2002 e 5 Febbraio 2003), ed il
Dipartimento di Stato USA .
[20d] Jewish Telegraphic Agency, (11 Giugno 2002).
[21a] Foreign Report, (26 Luglio 2001).
[22a] Washington Post, (15 Agosto 2001).
[23a] Jerusalem Post, (2 Agosto 2001).
[24a] Reuters, (9 Agosto 2001).
[25a] Fox News, (3 Agosto 2001).
[26a] RonaldReagan.com , Washington Post ed altre fonti.
[27a] Jewish Telegraphic Agency, (30 Agosto 2001).
[28a] Jerusalem Post, (10 Agosto 2001).
[28b] Jewish Telegraphic Agency, (30 Novembre 2001).
[29a] Conferenza stampa, (12 Settembre 2001).
[30a] Jerusalem Post, (10 Settembre 2001).
[31a] Washington Post, (14 e 18 Settembre 2001).
[32a] Washington Post, (7 Settembre 2001).
[33a] Jerusalem Post, (24 Agosto 2001).
[34a] Jerusalem Post, (25 Aprile 2002).
[35a] Jerusalem Post, (25 Aprile 2002);
Forward, (28 Giugno 2002);
MSNBC, (31 Luglio 2002).
[36a] New York Post, (3 Maggio 2002).
[36b] Jerusalem Report, (30 Dicembre 2002).
[37a] New York Times, (20 Aprile 2002).
[38a] Washington Post, (26 Aprile 2002).
[39a] Ministero degli Esteri Israeliano
[40a] Washington Post, (31 Gennaio 2002).
[40b] Ministero degli Esteri Israeliano.
[41a] "Bomb found in Red Crescent Ambulance," Ha'aretz, (12 Giugno
2002).
[42a] Jewish Telegraphic Agency, (30 Giugno 2002).
[43] Ha'aretz, (28 Novembre 2002).
[44] Washington Times, (20 Febbraio 2003).
[45] "Blackmailing Young Women into Suicide Terrorism," Ministero
degli Esteri Israeliano , (12 Febbraio 2003).

 

 

 

Le verità sul medio oriente

oltre la propaganda antisemita

http://veromedioriente.altervista.org