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Miti e fatti: Gli USA, l'11 settembre ed Israele

di Mitchell G. Bard

 

 

Miti da confutare

22.21. "Il sostegno dell'America ad Israele è la ragione per cui i terroristi hanno attaccato il World Trade Center ed il Pentagono l'11 Settembre 2001"

22.22. "Il dirottamento di quattro aerei di linea in un solo giorno, l'11 Settembre, è stato un atto terroristico senza precedenti"

22.23. "I gruppi come Hizballah, Jihad Islamica, Hamas e l'FPLP dovrebbero essere esclusi dalla guerra USA al terrorismo perché sono combattenti per la libertà e non terroristi"

22.24. "Il Mossad d'Israele ha compiuto il bombardamento del World Trade Center per suscitare odio americano verso gli Arabi"

22.25. "Mohammad Atta, il terrorista che ha mandato l'aereo contro il World Trade Center, fece saltare un autobus in Israele nel 1986. All'epoca Israele arrestò, processò, condannò, imprigionò Atta, ma fu convinto dagli USA a rilasciarlo come parte dell'accordo di pace di Oslo"


[I miti in dettaglio]
 


22.21. [Mito]

"Il sostegno dell'America ad Israele è la ragione per cui i terroristi hanno attaccato il World Trade Center ed il Pentagono l'11 Settembre 2001"

22.21. [Fatti]

I terribili attacchi contro gli Stati Uniti furono commessi da fanatici mussulmani che avevano diverse motivazioni per questi ed altri attacchi terroristici. Questi Mussulmani hanno un'interpretazione perversa dell'Islam, e credono che debbono attaccare gli infedeli, specialmente gli Americani e gli Ebrei, che non condividono il loro credo. Essi si oppongono alla cultura ed alla democrazia occidentale ed obiettano ad ogni presenza americana nelle nazioni islamiche. Essi sono particolarmente irritati dall'esistenza di basi militari americane in Arabia Saudita ed altre aree del Golfo Persico. Questo sarebbe vero qualunque fosse la politica americana verso il conflitto israelo-palestinese. Cionondimeno, un'ulteriore scusa per il loro fanatismo è l'essere gli USA alleati con Israele. Precedenti attacchi a bersagli americani, come l'USS Cole e le ambasciate americane in Kenya e Tanzania, furono compiuti da bombaroli suicidi la cui ira verso gli Stati Uniti aveva poco o punto a che fare con Israele.

"Osama bin Laden [prima] fece le sue esplosioni e poi cominciò a parlare dei Palestinesi. Non ne ha mai parlato prima".

— Presidente Egizio Hosni Mubarak [31]

Osama bin Laden sostenne di aver agito in pro dei Palestinesi, e che la sua ira verso gli Stati Uniti fu foggiata dal sostegno americano ad Israele. Questa era una nuova invenzione di bin Laden chiaramente volta ad attrarre sostegno dal pubblico arabo ed a giustificare i suoi atti terroristici. Il fatto à che l'antipatia di bin Laden verso gli Stati Uniti non è mai stata legata al conflitto arabo-israeliano. Sebbene molti Arabi siano stati convinti dal trasparente sforzo di bin Laden di coinvolgere Israele nella sua guerra, il Dr. Abd Al- Hamid Al-Ansari, preside di Shar'ia e Diritto all'Università del Qatar, fu invece critico: "Nella loro ipocrisia, molti degli intellettuali [arabi] hanno collegato l'11 Settembre col problema palestinese - una cosa che contraddice completamente sette anni di pubblicazioni di Al-Qaida. Al-Qaida non ha mai collegato alcunché alla Palestina". [31a]

Anche Yasser Arafat disse al Sunday Times di Londra che bin Laden dovrebbe smetterla di nascondersi dietro la causa palestinese. Bin Laden "non ci ha mai aiutati, egli stava lavorando in un'area completamente diversa, e contro i nostri interessi", disse Arafat [32b].

Sebbene l'agenda di Al-Qaida non menzionasse la causa palestinese, l'organizzazione ha iniziato ad intraprendere un ruolo più attivo nel terrore contro i bersagli israeliani, a cominciare con l'attentato suicida del 28 Novembre 2002 contro un albergo di proprietà israeliana che uccise tre Israeliani ed 11 Keniani, ed il tentativo di abbattere un aereo di linea israeliano con un missile al momento del decollo dal Kenia, lo stesso giorno [32c].

22.22. [Mito]

"Il dirottamento di quattro aerei di linea in un solo giorno, l'11 Settembre, è stato un atto terroristico senza precedenti"

22.22. [Fatti]

Certo, l'ampiezza del massacro e della distruzione dell'11 Settembre non aveva precedenti, così come l'uso di aerei civili a mo' di bombe. Ma non era una novità il dirottamento aereo multiplo.

Il 6 Settembre 1970, i membri del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) dirottarono tre aviogetti (della Swissair, della TWA e della Pan Am) con più di 400 passeggeri in volo verso New York. Anche un quarto apparecchio, un volo El Al, fu preso di mira, ma gli agenti della sicurezza israeliani sventarono il dirottamento durante il volo ed uccisero uno dei due terroristi quando essi tentarono di irrompere nella cabina di pilotaggio. Il 9 Settembre, anche un aviogetto della BOAC fu dirottato dall'FPLP [32].

L'ONU non riuscì ad emanare una condanna dei dirottamenti. Una risoluzione del Consiglio di Sicurezza riuscì soltanto ad esprimere grave preoccupazione, e non mise neppure ai voti la questione.

Invece di schiantare i loro apparecchi contro dei palazzi, loro li fecero atterrare in dei campi d'aviazione (tre in Giordania, uno al Cairo). Tutti i quattro aerei dirottati furono fatti saltare in aria (dopo aver fatto evacuare i passeggeri) il 12 Settembre.

Quasi quaranta Americani erano tra i passeggeri tenuti in ostaggio in Giordania mentre i terroristi tentavano di estorcere dai governi occidentali e da Israele uno scambio degli ostaggi con i terroristi palestinesi da essi imprigionati. Il 14 Settembre, dopo aver rilasciato tutti gli ostaggi tranne 55, i terroristi dissero che tutti gli ostaggi americani sarebbero stati trattati come gli Israeliani. Questo provocò uno stallo pieno di tensione. Sette terroristi furono alla fine liberati da Gran Bretagna, Germania e Svizzera in cambio degli ostaggi [33].

Dopo i dirottamenti, degli scossi membri del Congresso chiesero un'immediata azione di forza da parte degli Stati Uniti e della comunità internazionale. Essi insistettero sulla rapida adozione di misure volte a prevenire la pirateria aerea, che punissero i colpevoli e riconoscessero la responsabilità delle nazioni che li ospitano [34]. Ma non si è fatto praticamente nulla fino al 2001.

L'FPLP è un'organizzazione tuttora viva e vegeta, così come alcuni dei singoli partecipanti responsabili, sostenuti dalla Siria, dall'Autorità Palestinese e da altri. In effetti, Leila Khaled, la persona che tentò di dirottare l'aviogetto della El Al, stava per essere ammessa nei territori per partecipare alle sedute del Consiglio Nazionale Palestinese nel 1996, ma ella continuava a rifiutarsi di disconoscere il terrorismo. Si dice che ora viva ad Amman.

"La principale delle 'cause' dell'estremismo e del terrorismo islamico non è Israele, né la politica americana in Iraq, ma gli stessi governi che ora danno ad intendere di sostenere gli Stati Uniti mentre consigliano loro di affidarsi ad Ariel Sharon e di cacciare Saddam Hussein.

Il migliore esempio è l'Egitto. Il suo regime autocratico, fondato mezzo secolo fa all'insegna del nazionalismo arabo e del socialismo, è politicamente esausto e moralmente decotto. Il Signor Mubarak, che teneva sotto controllo gli estremisti islamici in Egitto solo mediante la tortura ed il massacro, non ha un programma politico moderno od una visione di progresso da offrire al suo popolo in alternativa alla vittimologia islamica di Osama bin Laden. Quegli Egizi che hanno tentato di promuovere un simile programma ... sono ingiustamente imprigionati.

Invece, il Signor Mubarak si tratta bene con 2 miliardi di Dollari all'anno di aiuto americano, consentendo e pure incoraggiando i chierici ed i media controllati dallo Stato a promuovere la propaganda antioccidentale, antimoderna ed antiebraica degli estremisti mussulmani. Questa politica serve ai suoi scopi per deviare la frustrazione popolare per la mancanza di libertà politica o di sviluppo economico in Egitto. E spiega anche perché così tante reclute di Osama bin Laden sono Egizie.

— Washington Post [35]

22.23. [Mito]

"I gruppi come Hizballah, Jihad Islamica, Hamas e l'FPLP dovrebbero essere esclusi dalla guerra USA al terrorismo perché sono combattenti per la libertà e non terroristi"

22.23. [Fatti]

Quando gli Stati Uniti dichiararono una guerra ai terroristi ed alle nazioni che li ospitavano dopo l'11 Settembre, i paesi arabi ed i loro simpatizzanti sostennero che molte delle organizzazioni che compiono azioni violente contro gli Americani e gli Israeliani non dovrebbero essere tra gli obbiettivi della nuova guerra americana perché sono "combattenti per la libertà" anziché terroristi. Questo è stato il mantra degli stessi terroristi, che sostengono che le loro azioni sono forme legittime di resistenza all'occupazione israeliana.

"Non puoi dire che ci sono i terroristi buoni ed i terroristi cattivi".

— Consigliere per la Sicurezza Nazionale USA Condoleezza Rice [36]

Quest'argomento è profondamente errato. Primo, i nemici d'Israele razionalizzano ogni attacco come legittimo a causa di peccati reali e fantasticati commessi dagli Ebrei sin dall'inizio del 20° Secolo. Di conseguenza, il blocco arabo ed i suoi sostenitori alle Nazioni Unite sono riusciti a bloccare qualsiasi condanna di ogni attacco terroristico contro Israele. Invece, essi abitualmente sostengono risoluzioni che criticano Israele quando reagisce.

Secondo, in nessun'altra parte del mondo si considera "legittima forma di resistenza" l'uccisione di uomini, donne e bambini innocenti. La lunga lista di orrendi crimini comprende cecchini che sparano a degli infanti, bombaroli suicidi che fanno saltare in aria pizzerie e discoteche, dirottatori che prendono ostaggi e li ammazzano, infiltrati che ammazzano atleti olimpionici. Hizballah, la Jihad Islamica, Hamas, l'FPLP e diversi altri gruppi, perlopiù palestinesi, si sono impegnati per decenni in queste attività e raramente sono stati condannati o portati davanti ad un giudice. Tutti costoro integrano la definizione di gruppo terrorista del governo USA: "Terrorismo è l'uso illegale della forza o la violenza contro persone o beni per intimidare o costringere un governo, la popolazione civile, od una sua qualsiasi parte, per perseguire obbiettivi politici o sociali" [37] - e pertanto dovrebbero essere bersagli degli sforzi USA di tagliare i loro fondi, di scalzare i loro capi e portarli davanti ad un giudice.

Nel caso dei gruppi palestinesi, non c'è mistero sull'identità dei loro capi, sulle loro fonti di finanziamento, e su quali nazioni danno loro ricetto. Delle organizzazioni caritatevoli americane sono state collegate al finanziamento di alcuni di questi gruppi, e l'Arabia Saudita, la Siria, il Libano, l'Iraq, l'Iran e l'Autorità Palestinese tutti quanti li proteggono e/o sostengono finanziariamente e logisticamente.

"... ci sono responsabilità insite nell'essere il rappresentante del popolo palestinese. E questo significa accertarsi che tu faccia tutto quel che puoi per abbassare il livello della violenza, tutto quel che puoi per sradicare i terroristi ed arrestarli, per accertarti che la situazione della sicurezza nei territori palestinesi - per esempio l'Area A - sia una da cui non possa sprizzare il terrore ... queste sono responsabilità che abbiamo chiesto al Presidente Arafat di assumersi, ed assumersi seriamente. Noi non crediamo ancora che si sia fatto abbastanza da questo punto di vista ... Non puoi aiutarci con Al-Qaida ed abbracciare Hizbullah. Od Hamas. Questo non è accettabile".

— Consigliere per la Sicurezza Nazionale USA Condoleezza Rice [38]

22.24. [Mito]

"Il Mossad d'Israele ha compiuto il bombardamento del World Trade Center per suscitare odio americano verso gli Arabi"

22.24. [Fatti]

Il Ministro della Difesa Siriano Mustafa Tlass ha detto ad una delegazione della Gran Bretagna che Israele era il responsabile per gli attacchi agli Stati Uniti dell'11 Settembre 2001. Egli sostenne che il Mossad aveva avvertito migliaia di impiegati ebrei di non recarsi al lavoro quel giorno al World Trade Center. Egli fu il funzionario arabo di più alto rango ad esprimere pubblicamente un'opinione che si dice assai diffusa nel mondo arabo secondo cui gli attacchi erano parte di una congiura ebraica per provocare rappresagli USA contro il mondo arabo e volgere contro i Mussulmani l'opinione pubblica americana. Un sondaggio pubblicato nel giornale libanese An Nahar, per esempio, riscontrò che il 31% di chi rispose riteneva che fosse Israele il responsabile dei dirottamenti, mentre solo il 27% incolpava Osama bin Laden. Un sondaggio Newsweek rinvenne che non pochi Egizi ritenevano che gli Ebrei fossero responsabili per i bombardamenti del World Trade Center [39].

La teoria della congiura viene fatta circolare anche da capi islamici americani. L'Imam Mohamed Asi del Centro Islamico di Washington disse che furono dei funzionari governativi israeliani a decidere di lanciare l'attacco dopo che gli Stati Uniti ebbero respinto la loro richiesta di reprimere l'Intifada palestinese. "Se noi non siamo al sicuro, non lo siete nemmeno voi", fu quello che pensarono gli Israeliani dopo il rifiuto USA, secondo Asi [40].

Nessun'autorità americana ha suggerito, né si è mai esibita alcuna prova, che faccia pensare che qualche Israeliano od Ebreo abbia avuto un ruolo negli attacchi terroristici. Queste teorie cospiratorie sono assolutamente insensate, e riflettono quanto sono pronte molte persone nel mondo arabo ad accettare delle panzane antisemitiche e la mitologia del potere ebraico. Esso possono anche riflettere il rifiuto di credere che dei Mussulmani potessero essere responsabili per le atrocità e la speranza che esse potessero essere fatte ricadere sugli Ebrei.

22.25. [Mito]

"Mohammad Atta, il terrorista che ha mandato l'aereo contro il World Trade Center, fece saltare un autobus in Israele nel 1986. All'epoca Israele arrestò, processò, condannò, imprigionò Atta, ma fu convinto dagli USA a rilasciarlo come parte dell'accordo di pace di Oslo"

22.25. [Fatti]

L'Internet è una meravigliosa innovazione, ma una delle sue caratteristiche problematiche è che consente a false voci di spargersi rapidamente per il mondo. La storiella secondo cui Atta, che si ritiene fosse uno degli organizzatori degli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti dell'11 Settembre 2002, era stato rilasciato da una prigione israeliana in seguito a pressioni americane, e che avrebbe poi ringraziato gli USA facendo piombare un aereo dentro il World Trade Center è uno di quei falsi pettegolezzi che ora vive di vita propria. Non è chiaro da dove venga, e la risposta è arrivata lentamente, ma ora sappiamo che la storia sembra essere frutto di quasi-omonimia.

Nel 1990 gli Stati Uniti estradarono un Palestinese di nome Mahmoud Abed Atta perché venisse processato per il mitragliamento di un autobus israeliano a Samaria nell'Aprile 1996 in cui morì il conducente. Abed Atta era legato al gruppo terroristico di Abu Nidal e fuggì in Venezuela dopo l'omicidio, ma fu deportato negli Stati Uniti. Era anche cittadino americano e per tre anni ingaggiò una battaglia legale per evitare l'estradizione. Egli perse e fu deportato in Israele il 2 Novembre 1990. Abed Atta fu alla fine rilasciato dopo che la Corte Suprema sentenziò che c'erano dei vizi nel procedimento di estradizione. Non si sa dove sia ora.

Il terrorista sospettato dell'attacco dell'11 Settembre, Muhammad Atta, era egizio e non aveva parentela alcuna con Abed Atta [41].



[Note]

[31] Newsweek, (29 Ottobre 2001).
[31] aAl-Raya (Qatar), (6 Gennaio 2002).
[32]Henry Kissinger, The White House Years. (MA: Little Brown & Co.,
1979), pp. 600-617.
[32b] Washington Post, (16 Dicembre 2002).
[32c] CNN, (3 Dicembre 2002).
[33] Guardian Unlimited, (1 Gennaio 2001).
[34] Near East Report, (16 Settembre 1970).
[35] Editoriale del Washington Post, (11 Ottobre 2001).
[36] Jerusalem Post, (17 Ottobre 2001).
[37] Washington Post, (13 Settembre 2001).
[38] Jerusalem Post, (9 Novembre 2001).
[39] Jerusalem Post, (19 Ottobre 2001); Sondaggio Newsweek citato
in "Protocols," The New Republic Online, (30 Ottobre 2001).
[4] Jewish Telegraphic Agency, (2 Novembre 2001).
[41] Jerusalem Post, (8 Novembre 2001).
[42] Discorso per la preghiera del mattino, Memorial Church,
Cambridge, Massachusetts, (17 Settembre 2002), Ufficio del Rettore,
Università di Harvard.

 

 

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