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Quei pacifisti sostenitori di dittatori e assassini

 

 

Premessa: tratto da qui e scritto da Manfred Gerstenfeld

 

George Orwell scrisse nel 1942: “ Il pacifismo è di fatto pro-fascista. Lo conferma il più elementare senso comune. Se da un lato ostacoli chi in guerra è dalla tua parte, automaticamente aiuti il nemico” (1) Prima della seconda guerra mondiale, gran parte delle organizzazioni per la pace – in rappresentanza di un numero molto vasto di pacifisti nelle società occidentali – hanno svolto un ruolo identico aiutando la Germania nazista.

Comportamenti simili si trovano oggi fra i movimenti pacifisti che intervengono nel conflitto israelo-palestinese. John Galtung, il noto intellettuale pacifista norvegese, antisemita e odiatore di Israele, è un esempio dei comportamenti illegali di molte organizzazioni pacifiste.

Galtung, definito anche “ padre degli studi per la pace”, è conosciuto per aver fornito una spiegazione logica all’antisemitismo nazista che ha poi generato Auschwitz. Ha diffuso la diceria che gli ebrei controllavano i media americani, con il fine di trarre vantaggi per Israele. Galtung ha anche suggerito un possibile legame tra il Mossad e l’assassino norvegese Anders Breivik. Ha creato un forum di discussione in merito ai contenuti del più famoso falso storico, i “Procolli dei Savi di Sion”. Galtung ha dichiarato che gli ricordava la banca Goldman Sachs (2)

Per capire meglio le manipolazioni di molti gruppi di pacifisti oggi, è opportuno guardare quanto è avvenuto nel passato. Ci sono due esempi illuminanti che ci rivelano come i pacifisti sono stati volontariamente al servizio delle dittature. In Unione Sovietica, dalla fine degli anni ’20, tutti i movimenti per la pace furono repressi e molti militanti imprigionati o uccisi (3). Malgrado ciò, l’URSS incoraggiava e sosteneva tutti i movimenti pacifisti internazionali. Spesso finanziava le loro iniziative contro le politiche dei governi occidentali (4).

Prima dell’ascesa di Hitler, il pacifismo era molto forte in Germania, ma quando il nazismo arrivò al potere soppresse tutti i movimenti pacifisti, imprigionando coloro che opponevano resistenza, soprattutto cristiani. Contemporaneamente, la Germania promuoveva il pacifismo in altri paesi (5).

Dopo gli accordi di Monaco del 1938, l’ ‘Unione per la Pace’in Gran Bretagna, forte di ben 100.000 iscritti, pubblicò un documento nel quale Churchill veniva definito “ guerrafondaio”, mentre diceva ben poco su Hitler (6). Simon Epstein ha indagato, in un libro che ha avuto molto successo, i comportamenti di coloro che hanno lottato contro l’antisemitismo nel processo Dreyfus in Francia fino all’occupazione tedesca. Scoprì che un certo numero di pacifisti che erano stati pro-Dreyfus erano diventati sostenitori dei nazisti (7).

Riflettendo su questi esempi, si possono esaminare molti elementi che caratterizzano la scena pacifista oggi. Coloro che condannano Israele, fanno lo stesso con i palestinesi ? In caso positivo, è interessante verificare quali sono gli atti commessi dai palestinesi ad essere condannati. Se riguarda i razzi lanciati da Gaza, non mancano mai le giustificazioni. Pochi condannano l’Olp quando rende tutti gli onori possibili ai terroristi che uccidono civili israeliani, donne e bambini compresi. Lo stesso vale per Hamas quando invoca nel suo statuto il crimine più efferato – il genocidio - per gli ebrei.

Il movimento intenazionale ‘Pax Christi’ è un esempio di iniziativa pacifista teso a delegittimare Israele, mentre è più che cauto nel condannare i palestinesi (8). Cosa ancora più grave, visto che è una istituzione cattolica. Il cattolicesimo ha svolto un ruolo di primo piano nel diffondere per molti secoli l’antisemitismo nel mondo cristiano, rendendolo parte integrante, e difficile da sradicare, della cultura europea.

Fra i molti esempi di odiatori di Israele nelle istituzioni pacifiste del mondo protestante, merita di essere citata ‘Mennonite’. Dexter van Zile l’ha definita così: “ gruppi in prima linea, dediti al discredito di Israele in tutto il Nord America. Descrivono Israele come la causa del conflitto in Medio Oriente, mentre sottovalutano l’ostilità musulmana e araba verso gli ebrei e lo Stato ebraico. Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad viene presentato come un partner legittimato al dialogo e vittima di una cattiva pubblicità. Quando venne in visita a New York, il Comitato Centrale Mennonita fu parte attiva nell’organizzazione di una cena inter-religiosa con noti rappresentanti delle chiese cristiane “ (9).

Capita di rado agli odiatori di Israele, che operano fra gli attivisti pro-palestinesi, di incorrere in seri pericoli. Successe a un pacifista italiano, Vittorio Arrigoni, assassinato da criminali arabi a Gaza nel 2011. Era un fanatico odiatore di Israele. Sul suo blog raccoglieva vignette antisemite. Aveva anche paragonato Shimon Peres al capo-mafia Giovanni Brusca (10).

Molti attivisti in organizzazioni pacifiste rivendicano un profondo rispetto per la vita umana. Nel conflitto israelo-palestinese questo è vero solo in apparenza. Se si guarda con attenzione, si scopre che destano poco interesse i genocidi e altri crimini che avvengono nel mondo musulmano.

Le recenti dichiarazioni di Galtung hanno dimostrato quanto astio ci sia dietro la maschera umanitaria di molti attivisti nei gruppi pacifisti.

(1)George Orwell. Pacifism and the War. Partisan Review. GB, London. August-September 1942.Retrieved from http://www.orwell.ru/library/articles/pacifism/english/e_patw (viewed 21 May 2012)
(2)Ofer Aderet. Pioneer of global peace studies hints at link between Norway massacre and Mossad. 30.04.12. Haaretz. Retrieved from http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/pioneer-of-global-peace-studies-hints-at-link-between-norway-massacre-and-mossad-1.427385. (viewed 21 May 2012)
(3) Tatiana Pavlova . Hundred Years of Russian Pacifism. Journal of Human Values 1999 5: 147 DOI: 10.1177/097168589900500206. Retrieved from http://jhv.sagepub.com/content/5/2/147. (viewed 21 May 2012.)
(4)Vladimir Bukovsky. The Peace Movement and the Soviet Union. The Orwell Press, 1982
Soviet antipacifism and the suppression of the "unofficial" peace movement in the U.S.S.R. Washington, D.C. 1988. U.S. Department of State. Retrieved from http://catalog.hathitrust.org/Record/002613349
(5)George Orwell. Pacifism and the War. Partisan Review. GB, London. August-September 1942.Retrieved from http://www.orwell.ru/library/articles/pacifism/english/e_patw (viewed 21 May 2012)
(6) Mark Gilbert. Pacifist Attitudes to Nazi Germany, 1936-45. Journal of Contemporary History, Vol. 27, No. 3 (Jul., 1992), pp. 493-511 Sage Publications, Ltd.
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/260902 .(viewed 21 May 2012)
(7)Simon Epstein, Les Dreyfusards sous l’occupation, (Paris, Albin Michel, 2001), 30, 77, 109-110. [French]}
(8)PAX CHRISTI: AIDING PEACE?. NGO Monitor. April 12, 2007. Retrieved from http://www.ngo-monitor.org/article.php?id=1379
(9)Dexter van Zile, “Key Mennonite Institutions against Israel,” Post-Holocaust and Anti-Semitism, 83, August 2009.
(10)Aljazeera World, Staying Human, Retrieved from: www.aljazeera.com/programmes/aljazeeraworld/2011/06/201162975140291805.html

Manfred Gerstenfeld è Presidente del Consiglio di Amministrazione del Jerusalem Center for Public Affairs.

 

 

 

 

 

I pacifisti sostenitori di Hamas
 

Esiste un incredibile sostegno popolare nel mondo all'autorità palestinese chiamata Hamas che governa Gaza. Il problema è che Hamas è una spietata organizzazione terroristica dedita alla distruzione di Israele e degli ebrei in nome di Allah, come ha scritto anche nel suo statuto, nonché dedita a tiranneggiare sulla popolazione palestinese che viene sottoposta ad ogni tipo di violenza da anni. Hamas, in sostanza, è di fatto una organizzazione di pazzi sanguinari.

Frequentemente si sente parlare i loro perché, tra attentai e rapimenti, trovano anche il tempo di lanciare molti missili nei confronti dei civili israeliani nel tentativo di compiere un genocidio, e quindi Israele interviene puntualmente per difendersi: a questo punto si crea nel mondo un sostegno popolare a favore di Hamas.

 

Come scrive Alex Zarfati, Italiani particolarmente solerti a berciare di "pena di morte", "castrazioni chimiche", "deportazione zingari" ,"spari ai barconi degli immigrati" a casa propria, si trasformano in operatori umanitari quando parlano di conflitto israelo-palestinese. Conflitto che loro comprendono come io comprendo di fisica quantistica, ma sul quale non rinunciano a voler dare il loro parere a costo di apparire ridicoli. Li aiuto io.

Pratica del rapimento dei soldati, degli animali-bomba, l'uso degli aiuti umanitari per costruire tunnel, gli arsenali nelle moschee, le rampe di missili negli ospedali, i cecchini nelle case, l'incoraggiamento a fare da scudi umani, il lancio di migliaia di razzi contro la loro stessa gente, il rifiuto di ogni tregua e il dichiarato obiettivo di "radere al suolo Israele", "colpire chiunque e dovunque" da parte di Hamas è 'LA BARBARIE'.

Impiego di soldati per smantellamento delle infrastrutture del terrore in risposta a migliaia di attacchi subiti da anni, l'uso di avvisi telefonici, sms, volantini, il coordinamento con gli operatori umanitari, l'invio di acqua, luce, medicinali, beni di prima necessità, l'accettare ogni tregua e il dichiarato obiettivo di "colpire solo i terroristi", di "rinunciare ad ogni attacco se si rischia di coinvolgere civili" da parte di Israele è 'LA CIVILTA' '.

Fare la conta comparativa dei morti senza fornire i motivi della disparità equivale ad incoraggiare Hamas a perseguire la strategia degli scudi umani. Fare la conta comparativa dei morti senza chiarire che Hamas incoraggia al martirio la propria gente equivale ad avere sulla coscienza quei morti.

 

In nessun caso è accettabile dare sostegno ai terroristi, peggio ancora se sono pazzi sanguinari come quelli di Hamas. Ma questo, al popolo, sembra non interessare.

 

 

 

 

Le verità sul medio oriente

oltre la propaganda antisemita

http://veromedioriente.altervista.org